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L’iniziativa di Buonristoro per ridurre l’inquinamento

Anche i distributori automatici di bibite e merendine risparmiano sull'anidride carbonica. È il caso della società Buonristoro vending group, con sedi nel Bolognese e nel Modenese, e del suo...

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Anche i distributori automatici di bibite e merendine risparmiano sull'anidride carbonica. È il caso della società Buonristoro vending group, con sedi nel Bolognese e nel Modenese, e del suo progetto "meno 1.000 tonnellate", che da luglio ha introdotto in tutti i distributori automatici “Hybrid cup Buonristoro”, il bicchiere che permette di ridurre di oltre il 40% le emissioni di CO2 in atmosfera. È la prima iniziativa sperimentata, nel suo genere a livello europeo, in termini di numeri prodotti: l'operazione ha coinvolto 40.000 distributori automatici in tutta Italia con l'obiettivo di ridurre appunto di circa 1.000 tonnellate all'anno l'impatto in questione, con un risparmio pari a 400 tonnellate di petrolio. Oggi, a pochi mesi dall'avvio dell'iniziativa, risultano 300 le tonnellate di anidride risparmiate.

Così Lino Bernasconi, amministratore di Daem, capogruppo di Buonristoro, ha commentato alla decima convention di Buonristoro nella sede di Confindustria Modena: «Con Hybrid cup Buonristoro, oltre 800.000 persone che quotidianamente acquistano una bevanda calda nei nostri distributori automatici contribuiscono concretamente alla sostenibilità ambientale senza alcun costo aggiuntivo».

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