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Quei diari dei soldati della Grande Guerra

Quei diari dei soldati della Grande Guerra

La prof. Bertoni continua a raccogliere lettere, storie, documenti e cimeli di famiglie sassolesi

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Ricorre oggi la Festa della Vittoria, delle Forze Armate e dell'Unità nazionale, istituita nell'anniversario della resa degli austro-ungarici e della fine, per l'Italia, della prima guerra mondiale. A Sassuolo, in tema di Grande Guerra, c'è anche chi studia e per poterlo fare ha chiesto e chiede aiuto a tutta la cittadinanza. Stiamo parlando della docente del liceo Formiggini Antonia Bertoni, presidente dell'Anpi cittadina, che alcuni mesi fa aveva lanciato un appello a tutti i sassolesi (e non) per raccogliere e analizzare ricordi e documenti risalenti al periodo della prima guerra mondiale. Cartoline, lettere, diari e cimeli che molte famiglie custodiscono a ricordo di nonni e bisnonni che hanno combattuto sul Piave, sul Carso e su tutti gli altri fronti del '15-'18. Lo scopo della raccolta di cimeli e documenti è prima di tutto quello, in gran parte già raggiunto, di redigere un saggio dedicato al tema che è già quasi finito e che verrà con ogni probabilità presentato a Palazzo Ducale a dicembre. L'opera, dal titolo “Partire, scrivere, tornare – L'esperienza della grande guerra nelle lettere e nei diari dei soldati” raccoglie alcuni dei documenti che la professoressa Bertoni è riuscita ad avere negli ultimi mesi. «Le risposte al mio appello – spiega la docente – non sono state moltissime, e molto materiale sono riuscita ad averlo grazie a persone che già conoscevo e che conoscevano questo mio interesse di studio. Ad ogni modo alcune cose sono arrivate e ringrazio davvero molto chi ha voluto collaborare». Tutto il materiale viene scannerizzato e riconsegnato immediatamente ai proprietari che perciò, per aiutare questi studi, non hanno nemmeno bisogno di separarsi fisicamente dai loro cari ricordi. «L'appello – continua Bertoni – è ancora valido perché la Grande Guerra è una materia di studio amplissima e purtroppo questi documenti e cimeli sono sempre più rari. Chiunque ha qualcosa può contattarmi». Tra i reperti riscoperti, e inseriti nel saggio, il diario del sassolese Martinelli e il diario del soldato Frigeri, che combatté a Cortina d'Ampezzo, oltre ad un poemetto in versi scritto da un soldato prignanese e alle lettere consegnate da una famiglia sassolese che mandò al fronte tre fratelli, uno dei quali poi caduto in battaglia. «Sono storie – ha concluso Antonia Bertoni – molto toccanti ed interessati che purtroppo un saggio non riesce a raccontare appieno. Sul tema il lavoro da fare è tanto e chiunque vorrà potrà aiutarci. Ovviamente tutto il materiale raccolto e scannerizzato verrà poi donato a istituti di ricerca che possano aver bisogno di testi e documenti per approfondire i loro studi». (a.g.)

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