Gazzetta di Modena

Modena

Terremoto, l’esperto: «Non c’è un legame diretto tra il sisma in centro Italia e l'Emilia»

di Martina Stocco
Terremoto, l’esperto: «Non c’è un legame diretto tra il sisma in centro Italia e l'Emilia»

Alessandro Amato dell’Ingv: «Le scosse del Centro Italia qui non avranno ripercussioni: sarebbe una coincidenza»

2 MINUTI DI LETTURA





MODENA. «Non ci sono ripercussioni dirette: da un terremoto nelle Marche o in Umbria. Per esempio, non ci aspettiamo scosse sismiche in regioni come l'Emilia o la Sicilia».

A parlare è Alessandro Amato, sismologo dell'Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia). Ieri l'esperto in materia è stato ospite in città. La sua lezione sul terremoto, argomento ricorrente nelle cronache nazionali degli ultimi giorni, è stata rivolta agli alunni di alcune classi elementari e medie del territorio modenese. Il ricordo, nonostante siano passati quattro anni dal terremoto in Emilia, è ancora vivido.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.14359698:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/locale/terremoto-il-sismologo-amato-emilia-e-centro-italia-eventi-non-collegati/66587/67090]]

C'è da preoccuparsi?

«Ogni regione italiana ha una propria sismicità continua e all'Istituto di geofisica, con gli strumenti che abbiamo, vediamo di frequente terremoti che avvengono nel nostro Paese. La frequenza con cui si verificano è quotidiana. È una realtà con cui dobbiamo convivere; tuttavia, non ci possono essere ripercussioni dirette tra il terremoto nel centro Italia ed eventuali scosse nel territorio locale. Dovesse succedere sarebbe una coincidenza, non una conseguenza».

Com'è l'attuale situazione nelle zone colpite dal sisma?

«Siamo in una fase di evoluzione della sequenza - spiega l'intervistato - stiamo registrando tantissimi “after shock” (sciame sismico, scosse di assestamento) presso la sala operativa dell'Ingv. Sono state localizzate oltre 20mila scosse negli ultimi giorni. È abbastanza normale per un terremoto così forte. Ancora oggi abbiamo registrato scosse di magnitudo 4 e ieri notte di 4.8. Sono terremoti che fanno ancora paura».

Gli scienziati come si stanno muovendo?

«Stiamo cercando di capire l'evoluzione di questo complesso sistema di faglie - riprende Amato - che si sono mosse da agosto ad oggi. Cioè come si incastrano i vari pezzi di questo puzzle. L'obiettivo è vedere se riusciamo a comporre qualche scenario futuro».

Come si può spiegare il terremoto ad un bambino?

«Attraverso esempi semplici materiali che si possono utilizzare sia per spiegare la rottura della crosta terrestre, dunque la faglia, sia come si propagano le onde sismiche. Anche l'interno della Terra è un argomento importante da trattare. Ancora una volta, si possono utilizzare materiali comuni come la frutta».

Ed è proprio ciò che è stato fatto ieri pomeriggio, presso la residenza di San Filippo Neri, coi giovanissimi presenti.

Il terremoto richiama qualche leggenda metropolitana.

«Si, ce ne sono tante in realtà - racconta l'autore del libro “Sotto i nostri piedi. Storie di terremoti, scienziati e ciarlatani” - e molte hanno radici antiche. Una di queste è legata ai venti, altre, invece, sono attribuite all'influsso delle stelle e dei pianeti. Ora queste leggende antiche sono state sostituite con paure più attuali. Astri e divinità hanno lasciato il posto all'operato dell'uomo. Azioni umane che non hanno niente a che fare col terremoto vengono, spesso, prese per dare la colpa dello scaturirsi del terremoto».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google