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C'è una carpigiana tra i 10 imprenditori pronti a partire per la Silicon Valley

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Il viaggio in California sostenuto dalla Regione Emilia Romagna volto a trovare partner e fondi per le start up italiane. La carpgiana è Enrica Amplo con la sua  Tata robotica, sistema per insegnare la tecnologia e la robotica ai bambini

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MODENA. Un viaggio in California, nella Silicon Valley dei talenti dell'economia digitale ed elettronica. Partiranno, grazie a una iniziatova della Regione, dieci fondatori di altrettante nuove aziende (start up), del settore. Per la nostra provincia è stata scelta una carpigiana Enrica Amplo (La tata robotica - Sistema per insegnare la tecnologia e la robotica ai bambini).

IL PRESIDENTE BONACCINI. «Un grande investimento sulle imprese del futuro che sta dando, e darà ancora, frutti straordinari. Già oggi si toccano con mano i risultati, a riprova di una Regione che investe sulla ricerca, l’innovazione, l’internazionalizzazione, il sostegno e la crescita delle nuove imprese, soprattutto quelle giovani». Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ha illustrato la quarta edizione di Silicon Valley Mindset Program, dopo aver incontrato startup emiliano-romagnole che lo scorso anno fatto l’esperienza formativa in California.

Con lui Marina Silverii, vice presidente di Aster, il consorzio regionale per l’innovazione e la ricerca industriale che in partnership con Us Mac, società americana, ha selezionato dieci fondatori di startup emiliano-romagnole, le imprese che nascono su idee innovative e originali, che dal 5 al 16 dicembre partiranno anche loro per la Silicon Valley, in California, per un percorso formativo sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna.

 

I dieci giovani imprenditori - selezionati tra i 67 candidati che si erano candidati a partecipare alla quarta edizione di Silicon Valley Mindset Program - hanno una età di poco inferiore ai 30 anni. Si tratta di Nicolò Magnanini di Correggio (Pigro - La rassegna stampa intelligente), Edoardo Guerrieri (Darius - Piattaforma digitale per investimenti in arte), Daniela Dubla (Inner.Me - App per un percorso di crescita personale), Gherardo Carullo (Enoron - Sistema gestionale per avvocati) di Bologna, Pasquale Lanci di Casalecchio di Reno (Truckmeup - Management system per il trasporto stradale), Paola Annoni di Salsomaggiore (Viaggi di nozze low cost - Viaggi di nozze su misura), Carlo Bergonzi di Busseto (M3datek - Dispositivi medici innovativi con stampante 3D), la già citata Enrica Amplo di Carpi (La tata robotica - Sistema per insegnare la tecnologia e la robotica ai bambini), Andrea Bisaccioni (Mosquito Accopper - Sistema per la lotta parassitaria pubblica ) e Gabriele Gugnelli (Orangesea - Sistema di sharing applicato ad imbarcazioni turistiche) di Rimini.

L’Emilia-Romagna è tra le regioni con le politiche più avanzate in termini di startup innovative. È al secondo posto in Italia per numero di startup iscritte al Registro delle Camere di Commercio (792 in Emilia-Romagna su un totale in Italia di 6.461, il 12%), è sede di 116 spin-off universitari (il 10% del totale di 1.190 spin-off attivi in Italia), ospita 4 Incubatori certificati dal ministero. Inoltre, è dotata di una rete strutture di supporto alle startup composta da oltre 60 soggetti attivi su tutto il territorio, il tutto raccordato da www.emiliaromagnastartup.it, il portale che offre servizi on e off line alle start up emiliano-romagnole.

 In dieci giorni di lavoro, dovranno capire cosa significa fare business in un mercato competitivo globale, come sviluppare la value proposition dei propri prodotti e servizi, concludere partnership con gruppi internazionali e presentare in modo efficace la propria idea d’impresa. I founder della startup parteciperanno inoltre a eventi di networking con venture capitalist, visiteranno grandi società come Google e Intel e i laboratori di ricerca delle principali università della Silicon Valley. Incontreranno investitori e business angel con i quali discuteranno e miglioreranno le loro idee d’impresa. Dal 2015 la Regione Emilia-Romagna attraverso Aster, la società regionale consortile per l’innovazione, ha lanciato il programma in Silicon Valley con l’obiettivo di aiutare le startup a internazionalizzare il proprio mercato, cercare nuovi finanziamenti e accrescere le proprie competenze. Grazie a questo programma, 23 giovani imprenditori emiliano-romagnoli hanno toccato con mano l’ecosistema più vivace e importante al mondo per le startup innovative. Mediamente queste startup, con un fatturato complessivo che supera i 4 milioni di euro, sono costituite da un paio di anni e contano una settantina tra fondatori e soci mentre oltre 80 sono i dipendenti e collaboratori. Le risorse raccolte dalla costituzione a oggi (privati, fondi investimento e bandi pubblici) superano i 2,5 milioni di euro.

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