Estorsione dopo film porno a Modena, denunciato
Modena. Avvicina un uomo minacciandolo: «Dammi i soldi o dico tutto alla tua famiglia». La vittima ha consegnato 700 euro
MODENA Un film vietato ai minori che poteva costargli... 700 euro. Troppi per un frequentatore del cinema Odeon, in viale Tassoni, che mettendo da parte l’imbarazzo si è rivolto ai carabinieri della vicina caserma per invocare giustizia. Si è seduto in ufficio e ha iniziato a raccontare l’estorsione che aveva subito all’uscita dallo storico cinema riservato ai maggiorenni. Ai militari ha svelato quell’insolito avvicinamento pochi istanti dopo la conclusione del film pornografico e l’amaro epilogo, che lo ha visto consegnare ben 700 euro in contanti per ottenere il silenzio di chi lo stava ricattando.
IL RICATTO Il 65enne ha infatti denunciato di essere stato affiancato da un uomo che non aveva mai visto. Con fare deciso gli ha detto più o meno così: «O mi dai i soldi oppure racconto tutto». “Tutto” cosa e a chi, non è chiaro: i due pare che non si conoscessero.
L’imbarazzo della vittima è salito alle stelle, non si vorrebbe mai che qualche familiare fosse informato delle frequentazioni di un cinema come l’Odeon dove si proiettano film porno di ogni possibile genere.
E infatti, travolto dai sensi di colpa e dal timore che l’interlocutore fosse davvero un conoscente della famiglia, si è messo le mani in tasca e ha consegnato 200 euro.
Pensava di comprarsi il silenzio, ma ecco arrivare la seconda richiesta. Quei soldi evidentemente erano troppo pochi oppure il professionista dell’estorsione ha subito intuito l’estrema difficoltà in cui si trovava l’appassionato del grande schermo e ha scelto di infierire, pregustando un incasso ben più alto.
LA DENUNCIA Il 55enne di origini lombarde - poi denunciato dai carabinieri per estorsione e conosciuto alle forze dell’ordine di almeno tre regioni del nord - ha infatti imposto un nuovo e immediato versamento.
La vittima, travolto dagli eventi, non ha reagito e anzi si è fatto accompagnare fino al bancomat più vicino da cui ha prelevato altri 500 euro, poi consegnati al bandito, che si è dileguato. Ma l’ingordigia e quel prelievo forzoso sono stati fatali perché è proprio da lì che è partita l’indagine dei carabinieri, una volta avvisati nella caserma vicina al cinema. Gli investigatori hanno visionato le riprese del circuito di sicurezza della banca, riuscendo ad estrapolare l’immagine dell’estorsore la cui identità è rimasta sconosciuta per quasi due settimane - i fatti risalgono a metà ottobre - e fino a giovedì pomeriggio.
I militari, infatti, avendo memorizzato il suo viso, lo hanno nuovamente visto aggirarsi nei pressi dell’Odeon e lo hanno fermato per identificarlo. A quel punto è scattata l’immediata denuncia. (fd)
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