Madonnina, niente ciclabile sul cavalcavia
Con l’apertura della pista sulla direttrice Cabassi-Tabacchi si studia come recuperare spazi per le auto
Quando fu allestita, con il cordolo sulla carreggiata d’asfalto che stringeva le auto da una parte, alla Madonnina ci fu una mezza sollevazione.
Molti anni dopo però quello spazio per le due ruote potrebbe sparire per davvero e per una buona ragione, visto che la scomparsa dei binari e il completamento della nuova ciclabile sull’asse Tabacchi-Cabassi ha reso superfluo il saliscendi del cavalcavia.
I tifosi delle due ruote, chi va in centro tutti i giorni, ha scoperto subito il vantaggio di evitare quella strozzatura faticosa in mezzo alle auto, con i gas di scarico densi di prima mattina. E ora che lo spazio riservato alla mobilità ciclistica è stato recuperato c’è chi pensa al futuro prossimo.
«Il punto di svolta - commentano laconicamente i dirigenti di piazza Grande - sarà la costruzione della nuova rotatoria all’entrata della città, tra il parco Ferrari e viale Autodromo. Ma ci vorrà tempo».
Quanto? Per ora siamo solo alle prime battute, anche perché i 5 mila metri quadrati su cui dovrebbe sorgere una delle rotatorie più grandi della regione, sono ancora da definire. Ma il dado è stato gettato; c’è il progetto, le distanze, e anche i costi. Ovviamente nulla che possa toccare il futuribile insediamento del centro direzionale che fu al centro delle polemiche di qualche anno fa.
L’area interessata alla strada e alla maxi-aiuola centrale dovrebbe sorgere dove c’era l’ultima proprietà privata residua. Per il resto il Parco Ferrari è tutto del Comune; quest’area, così come è stata sezionata da viale Italia di fianco all’ex VIII Campale (di recente entrato nelle mani del Comune dopo l’accordo con il ministero della Difesa), ora farebbe da porta girevole della città per chi entra da nord, dalla via Emilia o dal casello di Modena Nord.
In questo contesto anche la ciclabile sul cavalcavia verrebbe svuotata di utilità. Il transito dei ciclisti viene garantito con un collegamento diretto tra le ciclabili esistenti e incroci a raso. Per lo stesso sovrappasso sulla via Emilia ovest era in predicato l’abbattimento sino a quando l’analisi finanziaria sconsigliò l’operazione. Ma le decisioni ultime devono ancora essere prese. (s.c.)
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