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«Ospedale, la Regione vende aria fritta»

«Ospedale, la Regione vende aria fritta»

Pavullo. Gibertoni (5 Stelle): «Le promesse fatte devono essere supportate da dati e cifre precise»

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PAVULLO. «La Regione individui tempi certi e tutte le risorse finanziarie per la ristrutturazione del Pronto Soccorso di Pavullo. Continuare ad annunciare questo intervento senza mai entrare nello specifico sarebbe l’ennesima presa in giro nei confronti dei cittadini che, più che il potenziamento promesso, continuano a vedere il proprio ospedale privato di servizi essenziali, come potrebbe presto accadere al Punto nascite».

Rilancia la questione ospedale Giulia Gibertoni (5 Stelle) con un’altra interrogazione in Regione a seguito della risposta data dall’assessore Sergio Venturi alla sua precedente, in cui l’impegno per la tanto attesa (e urgente, come dimostrano i ripetuti solleciti anche dei Comitati) ristrutturazione del PS è confermato ma senza precisazioni sui tempi e i fondi che verranno stanziati. «Più che un impegno, quindi, la sua sembra un’ennesima promessa elettorale - attacca la Gibertoni - visto che da anni si parla di un intervento di potenziamento dell’ospedale di Pavullo, che però non ha trovato ancora nessuna attuazione. Anzi, quello che sta succedendo con il Punto nascite e l’integrazione praticamente inesistente con quello di Sassuolo è la dimostrazione che le promesse di Bonaccini e di Venturi devono essere inderogabilmente supportate da dati e cifre, sennò restano aria fritta». «La presenza di medici di Sassuolo a copertura di alcuni turni di guardia notturni non significa integrazione nel senso degli obiettivi di competenza clinica che si devono ottenere – notano i consiglieri comunali 5 Stelle Fabio Catani e Davide Venturelli – per questo ci chiediamo quale sia la reale intenzione della Regione sul mantenimento di questo servizio, visto che le nascite di Pavullo hanno il diritto di essere tutelate». Di qui nella nuova interrogazione della Gibertoni, anche la richiesta di attivarsi nei confronti della Commissione Nascite regionale affinché elabori una proposta che consenta il mantenimento dell’ostetricia di Pavullo da presentare al Comitato Percorso nascita nazionale. «Gli standard di sicurezza previsti dalla legge, dal punto di vista strutturale, sono già presenti mentre il mantenimento della competenza clinica è ottenibile attraverso una reale integrazione con il Punto nascite dell’ospedale di Sassuolo – nota la Gibertoni - visto che quest’ultimo da solo ha un volume di attività sopra la soglia prevista dalla Conferenza unificata. Ecco perché stavolta ci attendiamo dall’assessore Venturi delle risposte meno vaghe. Il tempo delle promesse è finito».

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