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Ruba pc e soldi nelle scuole Preso dopo l’inseguimento

Ruba pc e soldi nelle scuole Preso dopo l’inseguimento

Castelfranco. I carabinieri arrestano un 23enne e danno la caccia al complice Colpi all’istituto Spallanzani e alle Guinizzelli: computer nascosti sotto una pianta

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CASTELFRANCO. Con la scuola non dovevano avere un bel rapporto o comunque le hanno considerate obiettivi facili da assaltare con la certezza di resta impuniti. Ed invece la notte di due ragazzi è finita nella cella di sicurezza della Tenenza dei Carabinieri. Un 23enne di origini albanesi è stato arrestato mentre si sta cercando ancora il complice, riuscito a fuggire mentre era braccato dai militari in servizio, che hanno comunque recuperato 80 euro in monetine, incassate scassinando le macchinette self-service dell’istituto Spallanzani e delle Guinizelli, e quattro computer, rubati nel raid all’istituto comprensivo.

Il lavoro dei due compari era iniziato intorno alle 3 quando il primo allarme suona allo Spallanzani, che è collegato con un istituto di vigilanza privata. L’addetto arriva, constata l’intrusione e prepara la segnalazione per l’indomani mattina. Si passa poi all’edificio adiacente, pochi passi, una porta soltanto da forzare ed ecco spalancati i corridoi delle Guinizzelli. I due ladri vanno diretti verso le macchinette e nel tour interno si impossessano dei quattro tablet in dotazione alla scuola. Ipotizzano che l’allarme sia suonato e la razzia dura pochi istanti, ma non sanno che questa volta sulle loro tracce si porteranno i carabinieri, già in arrivo con una pattuglia. L’incontro è ormai imminente: i topi di scuola vedono la sirena, fanno appena in tempo a nascondere i pc portatili sotto una pianta e a tentare di fuggire a piedi. I militari però non ci stanno e appena notano l’insolito comportamento scendono e prima ancora di andare a controllare le cause dell’allarme inseguono quei due soggetti sospetti. Il primo riesce però a dileguarsi, molto peggio va invece al 23enne, che viene bloccato dopo un inseguimento a piedi. Addosso ha ancora gli 80 euro in monetine mentre i computer vengono ritrovati dopo un intenso controllo. Scatta quindi l’arresto in flagranza, ma la caccia è ancora aperta per individuare il complice.

Francesco Dondi

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