Sequestri Intoccabili: Ambrisi è ricoverato e la sua udienza slitta
“Operazione Intoccabili”: è iniziata ieri mattina l’udienza davanti al Primo Collegio del Tribunale dopo la richiesta della Procura di procedere a un provvedimento che raddoppierebbe il valore dei...
“Operazione Intoccabili”: è iniziata ieri mattina l’udienza davanti al Primo Collegio del Tribunale dopo la richiesta della Procura di procedere a un provvedimento che raddoppierebbe il valore dei beni sotto sequestro di Adamo Bonini e Rocco Ambrisi, di Casalgrande e Castellarano, i due indagati considerati la mente e il braccio del sistema di prestiti a usura e estorsioni tra piccoli negozianti sassolesi che sta occupando da un anno la guardia di finanza e i pm Marco Niccolini e Claudia Natalini in una inchiesta a tutto campo. L’intento della Procura è di inasprire sensibilmente i sequestri per impedire che con i beni a disposizione i due possano compiere altri reati.
L’udienza ha riguardato però prevalentemente Bonini - difeso dagli avvocati Luca Brezigar e Enrico Della Capanna - perché Rocco Ambrisi non ha potuto partecipare: è ricoverato in ospedale seriamente ferito in seguito a un incidente avvenuto sulla sua moto alcuni giorni fa nella zona di Sassuolo e per ora non può alzarsi dal letto d’ospedale. I giudici hanno così stralciato la sua posizione rinviando la sua udienza al 13 gennaio.
Per quanto riguarda gli altri imputati, ovvero Bonini e un altra persona coinvolta, è stata invece avviata la fase istruttoria con l’ascolto di due consulenti che hanno esposto sull’utilizzo di alcuni beni da parte del secondo imputato. L’udienza è stata rinviata al 17 gennaio.
Per quanto riguarda Bonini si sa che la richiesta è di raddoppiare di fatto l’entità dei beni finanziari sotto sequestro. Se il sequestro preventivo per equivalente ordinato e poi anche confermato dal Tribunale del Riesame prevedeva una somma di più di un milione di euro tra denaro su conti correnti e titoli, ora Bonini rischia di trovarsi con due milioni circa congelati in attesa della sentenza definitiva.
Sono otto in tutto le persone che il 7 febbraio compariranno davanti al giudice per l’udienza preliminare, tutti imputati a diverso titolo (ci sono anche casi di persone che hanno goduto benefici della “amicizia” di Bonini).
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