Sindacalista della Cgil denunciato da cooperativa
«Sono molti i sindacalisti che subiscono pressioni a causa del proprio lavoro». Così ha detto ieri mattina Umberto Franciosi, a conclusione della presentazione del Terzo Rapporto su Agromafie e...
«Sono molti i sindacalisti che subiscono pressioni a causa del proprio lavoro». Così ha detto ieri mattina Umberto Franciosi, a conclusione della presentazione del Terzo Rapporto su Agromafie e Caporalato. Uno di questi è Antonio Mattioli, sindacalista Cgil, che tre giorni fa è diventato destinatario di una denuncia per la sua attività a favore dei lavoratori di Castelfrigo.
La ditta di Castelnuovo è stata al centro delle cronache, nei mesi scorsi, a causa delle proteste dei lavoratori che, assunti tramite cooperative cui era stato affidato lavoro in appalto, denunciavano le condizioni di sfruttamento in cui erano costretti a svolgere le loro attività. È stata proprio una delle cooperative a denunciare Mattioli: «Ancora non conosco il capo d'imputazione - ha detto Mattioli - La denuncia è avvenuta per le dichiarazioni fatte nelle vertenze di luglio. Veniamo denunciati per le nostre attività ma noi andiamo avanti. Chi pensa che il sindacato possa stare zitto in seguito alle intimidazioni ha sbagliato. È impensabile che possa continuare una situazione di sfruttamento del genere in Emilia-Romagna».
Già in passato il sindacato Cgil e Castelfrigo sono state ai ferri corti: l'azienda che ha tentato di licenziare, in agosto, i delegati sindacali tra i suoi lavoratori (licenziamenti poi sospesi dal prefetto).
«È stato denunciato chi ha reso pubblici i maltrattamenti - ha commentato la notizia ieri mattina Manuela Gozzi, della Cgil di Modena - Sono situazioni che impongono necessariamente delle reazioni. I lavoratori vivono in situazioni di ricatto. Bisogna mettere insieme un tavolo per fare dei passi avanti e creare condizioni che guardano al futuro». (e.v.)
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