Trenino Gigetto, scoppia la rivolta contro la Regione per il Modena-Sassuolo
Tutti contro la Regione EMilia Romagna e le tante promesse a vuoto di intervneto immediato dell'assessore Raffaele Donini. Tante parole e niente fatti. Ed esplode la polemica I pendolari: «I nuovi treni vecchi e non adatti». I sindaci: «Bisogna far presto». Il Pd: «Ora i fatti»
MODENA. Due treni, "nuovi", che rischiano di essere inutili già prima di entrare in servizio. Si tratta dei due "Ale582" che la Regione ormai da mesi assicura gireranno sulla linea Modena-Sassuolo. Ma secondo i pendolari questi due convogli in realtà girano già da due giorni, ma con notevoli problemi. Insomma, il "Gigetto", segna un ulteriore autogol.
Lo spiega Rossella Molinari, portavoce dei numerosi pendolari e studenti che affollano ogni giorno la storica linea che ha per sede principale la Stazione Piccola di piazzale Manzoni. «La Regione continua a fare promesse che poi non mantiene - spiega Molinari. Ma c'è di peggio. Parliamo dei due convogli, non certo nuovi, proprietà di Trenitalia, in precedenza attivi sulla linea Carpi-Modena. Il guaio è che sono troppo lunghi: hanno viaggiato due giorni fa, ma ci sono stati problemi seri a Casinalbo e a Fiorano tanto che dovevano fare salire i viaggiatori solo dalla prima carrozza. Immagini il caos, tanto che a quanto mi risulta ieri questo tipo di treno non ha neanche girato. Inoltre temiamo anche che da dicembre sopprimano alcune corse». Ieri per la querelle Gigetto è stata una giornata importante perché anche le amministrazioni locali di Fiorano, Formigine, Maranello e Sassuolo hanno deciso di sostenere i tanti pendolari. I Comuni hanno infatti spedito una lettera al governatore regionale Stefano Bonaccini: «Nello specifico - si legge nella lettera - è necessario accelerare i tempi per l'entrata in servizio dei nuovi convogli e delle relative infrastrutture, oltre a completare l'installazione dei dispositivi di sicurezza e la manutenzione della tratta. Occorre anche avviare il prima possibile il già annunciato progetto di rinnovamento delle stazioni sulla linea. Riconosciamo che il programma regionale denominato 'La cura del ferro' sta dando buoni risultati in termini di rinnovamento e ammodernamento nel servizio ferroviario in altri territori».
Tper da parte sua assicura che «Gigetto verrà progressivamente sostituito da treni meno datati, e la soluzione è solo transitoria in vista, nel 2019, del rinnovo totale del materiale rotabile. I due treni Ale582 la settimana scorsa sono stati giudicati idonei, li abbiamo utilizzati ma ci sono state delle criticità e per questo è tornato in funzione il vecchio Gigetto». Tante anche le reazioni politiche. Simona Arletti, responsabile ambiente Pd Modena, attacca la Regione: «Non possiamo continuare ad aspettare mentre si perdono gli utenti: la Regione si attivi per garantire quanto proposto per Gigetto ai pendolari modenesi». Anche l'onorevole del M5S Michele dell'Orco interviene: «La gestione fallimentare di Tper e della Regione non può ricadere sui cittadini e sui tanti pendolari che utilizzano quel treno. I disservizi sono dovuti alla mancanza di personale a bordo, oltre che al ritardo creato dall'uso di treni vecchi e non adeguati all'infrastruttura».
Stefano Luppi
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