Gazzetta di Modena

Modena

Treno-Modena-Sassuolo: «Dobbiamo chiedere scusa ai pendolari di Gigetto»

di Stefano Luppi
Treno-Modena-Sassuolo: «Dobbiamo chiedere scusa ai pendolari di Gigetto»

L’ad di Tper Giuseppina Gualtieri: «Tra una settimana i nuovi treni saranno operativi Il tema delle banchine corte a Casinalbo e Fiorano esiste, ma serve tempo»

4 MINUTI DI LETTURA





MODENA. «Mi scuso anzitutto con i pendolari della linea Modena-Sassuolo e prometto che tra una settimana i due treni che stiamo testando per la tratta saranno perfettamente funzionanti. Noi siamo sempre disponibili, ma bisogna capire che queste sono soluzioni tampone in attesa dei sette treni nuovi e delle nuove infrastrutture previste per il 2019. Ma noi e la Regione non ci tiriamo di certo indietro, anzi abbiamo investito qui 45 milioni di euro».

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.14364981:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2016/11/05/news/trenino-gigetto-scoppia-la-rivolta-contro-la-regione-per-il-modena-sassuolo-1.14364981]]

A parlare è Giuseppina Gualtieri, 59 anni, dal 2012 presidente e amministratore delegato di “Tper” (Trasporto Passeggeri Emilia-Romagna) ossia la società di trasporti pubblici nata il primo febbraio 2012 dalla fusione dei rami-trasporto di Atc, azienda di trasporti su gomma di Bologna e Ferrara, e Fer, società regionale ferroviaria.

Gualtieri ha un lungo passato da dirigente tra pubblico e privato: già presidente dell'aeroporto Marconi nel corso degli anni è infatti stata ai vertici di Nomisma S.p.A, Hera Bologna, Emilia Romagna Valorizzazione Economica del Territorio Spa, PromoBologna, Assaeroporti, Unicredit Factoring Spa, Asstra - Associazione Trasporti e Unipol Gruppo Finanziario Spa. Una professionista esperta che si trova e tentare di recuperare il filo di una matassa complessa come la linea del Gigetto.

Situazione difficile vero Gualtieri?

«Ho visto e letto le varie preoccupazioni che sono emerse soprattutto da parte dei pendolari e senza dimenticare il nostro personale che ogni giorno lavora con fatica in quella situazione. Vorrei iniziare con una premessa».

Prego.

«Intanto va ricordato che c'è stato un disservizio e il datato treno Gigetto non è stato ancora sostituito dai due Ale582. Di tutto ciò mi scuso appunto, gli utenti hanno ragione».

C'è un problema serio di sicurezza, dicono i pendolari, un problema storico.

«Sì non nego che ci sia il problema delle banchine corte alle fermate di Casinalbo e Fiorano e partiamo proprio dall’aver riconosciuto i problemi, ma serve tempo per risolvere definitivamente tutto».

Quanto tempo?

«In tema di circolazione, dopo il terribile incidente di alcuni mesi fa in Puglia, ci sono novità che riguardano la velocità e le norme di circolazione con il passaggio delle reti regionali sotto la competenza della Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria».

Ma agli utenti non interessano le questioni burocratiche, serve il servizio al meglio.

«Sì, ma per risolvere i problemi definitivamente bisognerà attendere il 2019 con l'aggiudicazione della gara del servizio ferroviario regionale. Poi avremo finalmente treni nuovi, in parte già acquistati e nuove infrastrutture, pur ricordando che queste ultime non dipendono dalla nostra società. Ma non voglio accampare scuse».

Quindi le banchine corte? «Occorre pazienza e per questo stiamo adattando i due treni che prima viaggiavano sulla tratta Trenitalia Carpi-Modena. Sostituiranno il Gigetto entro pochi giorni. In più abbiamo chiesto ai nostri capotreno in servizio di controllare anche la sicurezza di chi, in queste stazioni, è obbligato a salire dalla prima carrozza».

Cosa hanno che non va i due “nuovi” treni eredi del vecchio Gigetto?

«Vanno adattate le infrastrutture e proprio per questo, dopo due giorni, li abbiamo sospesi: i tecnici, macchinisti e ingegneri, stanno lavorando per adattarli. Ma deve essere chiaro che non è vero che abbiamo poca attenzione per Modena».

È da giugno che questa storia va avanti...

«È una situazione complessa, le criticità le abbiamo segnalate per tempo e io non rispondo di quanto dicono gli altri».

I pendolari lamentano un altro fatto: pochi controlli dei biglietti comporta viaggiatori a sbafo.

«La nuova legge, decisa a Roma, dice che il capotreno dal 2 novembre deve obbligatoriamente essere presente in cabina. In più deve fare le verifiche alle banchine che le dicevo e riesce anche a fare qualche controllo dei biglietti. Difficile riuscire a fare meglio, ma non rinunciamo certo alla lotta all’evasione».

Quindi?

«Abbiamo attivato una squadra che, proprio come accade con le linee degli autobus, controllerà i biglietti non solo a bordo».

Qualcuno dice che tagliate troppe risorse su quella linea.

«Smentisco. Quanto le ho detto lo prevede la normativa che non facciamo certo noi. Si complicano le cose e serve tempo, ma l'obiettivo è il 2019 nel frattempo purtroppo si tratta di soluzioni-tampone. Pensi se la Regione se ne fosse lavata le mani e avesse detto: purtroppo occorre attendere il 2019 senza poter fare nulla... Ma siamo persone responsabili e facciamo ogni sforzo per migliorare le cose. Spero si creda almeno alla nostra buona fede».

Gualtieri si sono lamentati anche gli enti locali.

«Anche con le amministrazioni locali siamo sempre disponibili e io per carattere non amo fare polemiche perché penso che ognuno faccia la sua parte. Anche agli amministratori ricordo comunque che siamo tutti in buona fede e che noi lavoriamo per il miglioramento, non per il risparmio sulla linea Modena Sassuolo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google