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«Ex Amcm a Modena, il bando potrà essere prolungato»

di Gabriele Farina
«Ex Amcm a Modena, il bando potrà essere prolungato»

Decisione a sorpresa del direttore generale del Comune Giuseppe Dieci: «Speriamo in idee coraggiose». Non si vuole correre il rischio che vada deserto

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MODENA. L’Ex Amcm? «Stiamo ragionando per prorogare la scadenza dei termini dei termini del bando a dopo Natale». La voce è di Giuseppe Dieci. Il direttore generale del Comune è intervenuto ieri in Camera di Commercio. Il tema? “Per un abitare nuovo, una nuova casa, una nuova città”. Le sue riflessioni dovevano vertere soprattutto sulla terza parte. Le difficoltà non mancano, a partire dall’area del cinema Estivo.

Vent'anni di progettazioni. «È stata soggetta a un ventennio di progettazioni - ha ammesso Dieci - che non hanno mai visto la partenza. La settimana prossima saremo all’Urbanpromo di Milano per presentare il progetto». Più volte rappresentanti dell’amministrazione, sindaco Gian Carlo Muzzarelli in primis, hanno ricordato lo schema che sarà realizzato nella superficie interessata: una sala da 150 posti per il nuovo Teatro delle Passioni Ert, un bar, un ristorante, un’altra sala teatrale da quattrocento posti… Le stagioni sono mutate, ma non tutte le risposte sono arrivate. Il 10 settembre Muzzarelli ha mostrato nel dettaglio cosa andrà fatto, presentando il primo stralcio del cantiere. Ieri Dieci ha spiegato che potrebbe servire ancora tempo. Perché? Evidentemente non c’è stata una ressa per rendersi protagonisti del cambiamento più volte prospettato. «Ci aspettiamo una coraggiosa risposta a livello locale», s’è augurato ancora il direttore generale. Il dato di fatto è che il Comune teme ancora l’ennesimo bando deserto. E su ex Amcm sarebbe un vero e proprio smacco, ancora peggio un problema politico.

Una nuova casa. Passiamo per un attimo al secondo tema: “una nuova casa”. La linea improntata dal Comune è semplice: meglio riqualificare l’esistente che espandersi ancora. Tuttavia, quante sono le case a Modena ancora vuote (magari perché sfitte)? «Non ci sono dati a Modena - ha replicato Dieci - ma ci sono stime». Decine? Centinaia? «Si dice che siano alcune migliaia - ha aggiunto l’intervistato - ma sono stime, non c’è un dato certo». Più certe le cifre a livello nazionale: circa 13,5 milioni di edifici, di cui circa 12,1 milioni in capo ai privati. Dalla prevalenza può nascere una riflessione: cosa può far il pubblico per agevolarli? «Se un condominio decide di fare un investimento - si è domandato Francesco Lamandini - il Comune rifà l’illuminazione pubblica, un marciapiedi, un parco. Un esempio? In viale Cittadella c’è la sede dell’Asppi (organizzatrice dell'incontro). Ci sono problemi con le fognature, il parco di fronte: che priorità si danno per la serie d’interventi?».

Il tema è stato sottoposto a Dieci. «Il Comune fa già molto - ha aggiunto il direttore generale - poi ragioneremo con i sindacati, le associazioni dei proprietari e degli inquilini sulle ulteriori azioni da mettere in campo».

Un intervento del Comune su cui è posato più a lungo lo sguardo del dirigente è l’area R-Nord. «Abbiamo accorpato gli alloggi - ha spiegato Dieci - che sono stati ridotti a 273 a 227, con la previsione che si vada intorno a duecento. Prima erano occupati spesso in nero e anche da delinquenti. Restano da completare cinquanta alloggi, gli spazi interrati e gli ex uffici della Coldiretti, in cui andrà la Medicina dello Sport. Ottantuno alloggi sono stati già riqualificati. È stata incrementata la sicurezza dei corpi scala. A breve sarà inaugurato il co-working. Mancano ancora lavori condominiali, il rifacimento delle facciate… L’investimento complessivo è stato di 22 milioni di euro, di cui circa 15 milioni di euro per le acquisizioni. Intendiamo ragionare sulle risorse del governo». Se la legge di stabilità sarà confermata, i condomini potranno avere agevolazioni per interventi di ristrutturazione, con cinque anni di tempo (e non uno) per iniziare i lavori. Potranno avere detrazioni fino a circa l’80% per ecobonus e bonus d’interventi antisismici (anche per Comuni in zona 3).

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