La Bassa sceglie la canapa per creare isolanti e case
Cavezzo. Taglio del nastro alla Cmf Greentech specializzata in edilizia e design L’amministratore Pinelli: «Vogliamo portare occupazione e produrre a km zero»
CAVEZZO. Non si arresta l’espansione della Cmf Greentech, l’azienda di Pavullo dedita alla realizzazione di prodotti in linea con il rispetto dell’ambiente - rivolti all’edilizia e all’interior design - e realizzati grazie all’impiego di un composto ecosostenibile ricavato dagli scarti di lavorazione della canapa, il Canapalithos. Ieri, come anticipato più di un anno fa dai vertici dell’azienda, si è tenuta l’inaugurazione del nuovo stabilimento produttivo di via Di Vittorio a Cavezzo, che mira a restituire lustro ad una zona già provata dal sisma, con uno sguardo al futuro - quello della green economy - ed uno al passato, la canapa, coltivazione che fa parte della storia agricola della Bassa.
«Quello di Pavullo è il primo impianto al mondo a produrre pannelli edilizi e arredamento naturale - ha detto Franco Pinelli, amministratore delegato Greentech - e dopo diversi investimenti, abbiamo deciso di ampliarci anche qui per riportare lavoro e, infine, avviare una produzione a km zero».
«La coltura della canapa, infatti, fa parte della tradizione di questi territori - ha sottolineato Matteo Montecchi, direttore commerciale Greentech - e miriamo, una volta avviati, a coltivarla direttamente in loco. È una pianta che offre infinite possibilità di business green friendly. Realizziamo pannelli per la bioedilizia, così come mobili e complementi d’arredo per l’interior design, sfruttando le potenzialità della canapa: la resistenza al fuoco e all’acqua, così come quella acustica. Non solo, abbiamo brevettato anche un nuovo tipo di legante, la “pappa reale”, privo di fenolo e formaldeide. Vogliamo offrire prodotti il più possibile naturali, non derivanti dal petrolio, per un maggior comfort di tutti gli ambienti della casa e non solo».
Un taglio del nastro che ha visto la classica parata di autorità: il vicesindaco di Cavezzo, il presidente della Provincia Muzzarelli, gli assessori regionali Costi e Caselli e il presidente della Regione. Quest’ultimo, salendo sul palco, ha preso in parola chi ha detto, poco prima, “non sarà un’inaugurazione istituzionale”.
«La ricostruzione procede - ha esordito Bonaccini - infatti, andrò ad inaugurare anche la nuova casa della salute a Crevalcore. Le scuole le abbiamo ricostruite tutte e le 28.730 persone fuori casa, nel 2012, sono rientrate. La disoccupazione in Emilia Romagna, poi, da un 9,5%, entro fine anno scenderà al 7. Abbiamo creato 46mila nuovi posti di lavoro in Regione e questo stabilimento - ha sottolineato in conclusione Bonaccini –, è importante per il futuro dell’ambiente e del territorio».
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