Ragazzo con le stampelle picchiato da 4 coetanei
La zuffa venerdì sera in pieno centro a San Felice . Lo sbeffeggiano, lui reagisce Tra pugni e “manganellate”, un ferito alla testa e altri contusi. Poi il seguito
SAN FELICE. Una zuffa scoppiata per futili motivi, tra un giovane sanfeliciano costretto alle stampelle che era in compagnia della fidanzata e quattro coetanei, di famiglie dell’est europeo.
In rapida sequenza sono fioccate offese, spintoni, cazzotti e uno dei quattro è stato colpito alla testa dalla stampella, con conseguente intervento dei sanitari per suturare la ferita con alcuni punti.
E con l’intervento dei carabinieri, chiamati da quanti hanno assistito ad una scena da far west. Scena che aggiunge altro sconcerto sulla situazione dell’ordine pubblico - specie sul fronte di furti, truffe e rapine - che il paese sta soffrendo da qualche tempo.
L’episodio in questione è accaduto venerdì sera in viale Campi, nel tratto davanti al bar castello. Difficile ricostruire oggettivamente in una prima fase l’esatta sequenza delle azioni e delle reazioni.
Di certo i sanfeliciani poco dopo le 21 avevano già notato quattro giovani “su di giri” che erano a zonzo per il paese. Che poi siano gli stessi di viale Campi o altri è semmai da accertare, anche se i primi con urla di sfida, schiamazzi e sgommate d’auto non hanno prodotto nulla di più se non fastidio. Diverso invece il caso specifico di Viale Campi, dove le due “fazioni” che sono venute alle mani presumibilmente si conoscevano, almeno di vista.
Deve esserci stato un approccio antipatico nei confronti del sanfeliciano che, a causa di una frattura, si muove con l’uso di stampelle. Tra repliche e controrepliche, si è ben presto passati ai “buffetti”, quindi al cazzotto che ha steso lo “stampellato”, il quale da terra ha tirato a sua volta una stampellata ad uno dei suoi “interlocutori”. Ne sono derivati altri cazzotti, tra le urla della fidanzata del giovane sanfeliciano e della gente che cercava di sedare la sfida.
Sul posto sono anche arrivati i carabinieri che ieri mattina hanno cercato di ricostruire l’accaduto, le eventuali responsabilità e reati, a querela o d’ufficio. Una situazione delicata, poichè il confronto a distanza è proseguito anche dopo, con equivoche intimazioni a non dare seguiti a quanto accaduto.
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