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Bottura ospite di Cracco a “Hell’s Kitchen”

Lo chef, refrattario alla tivù, domani farà un’eccezione per parlare della lotta allo spreco di cibo

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Spreco zero a tavola. Domani sera ne parlerà in televisione uno chef particolare: Massimo Bottura. Il titolare dell’Osteria Francescana sarà ospite di Carlo Cracco. I due si confronteranno dalle 21.15 su Sky Uno. Sarà la sesta puntata della terza stagione di “Hell’s Kitchen” Italia. Il tema scelto per l’appuntamento è l’identità. Il miglior cuoco del mondo nel 2011 ha già selezionato ingredienti autunnali per i concorrenti. A loro il compito di aggiungere un piatto al menù della serata. Dovranno idearlo e prepararlo da zero. La missione culinaria deve essere compiuta presentando attenzione al riutilizzo del cibo. Una corrente di pensiero a cui Bottura da tempo si dimostra attento. Dopo aver inaugurato il Refettorio Ambrosiano, ha inaugurato il Refetto-Rio in occasione dei Giochi Olimpici in Brasile di quest’anno. Senza dimenticare un progetto partito nella sua Modena: il Refettorio Geminiano. Un’iniziativa portata avanti con l’esperienza solidale del Self Service Ghirlandina (l’ex Mensa dei Poveri) e la tradizione di Modena a Tavola. L’inaugurazione è prevista entro la fine dell’anno. Al suo interno troveranno lavoro anche i componenti dello staff della Francescana, il miglior ristorante al mondo nella graduatoria “The world's 50 best restaurants”. Ha servito capi di Stato come François Hollande o Angela Merkel e resta attento alle esigenze dei meno fortunati. Farà anche piangere i concorrenti? Non sarebbe la prima volta che qualcuno scoppia a piangere nel programma condotto dal “censore di Creazzo”. Crozza, invece, è il comico che si diverte a parodiare episodi del genere in Bastardchef. Il nome è un riferimento a Masterchef, programma il cui conduttore (seppur con altri cuochi) è lo stesso vicentino. Chissà che Bottura non riesca a raffreddare la temperatura dei fornelli prima che la pentola a pressione (dell’autocontrollo) scoppi. Il suo ruolo potrà così essere quello del “cuoco buono”, pronto a consigliare, stimolare e incoraggiare i contendenti. Potrà anche dare un giudizio in diretta al conduttore, con cui si confronterà per dare le impressioni sul lavoro dei sei allievi all’opera. Uno di loro sarà costretto a salutare la compagnia. Per gli altri si avvicinerà la giacca nera di “Hell’s Kitchen”. Magari l'ospite scoprirà anche un talento da poter far maturare nella squadra di Modena. Il consiglio che rivolge ai giovani apprendisti è quello di credere sempre nei loro sogni. Come ama ripetere Bottura, «nulla è impossibile».

Gabriele Farina

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