Documentari, il Festival arriva a Modena
Da mercoledì a domenica il meglio del cinema documentario italiano e anche convegni, incontri, aperitivi, djset, libri, mostre e performance.
MODENA. La rassegna «viaemilia docfest», 16 tra film e documentari, ad ingresso libero, presenterà a Modena da mercoledì a domenica il meglio del cinema documentario italiano e anche convegni, incontri, aperitivi, djset, libri, mostre e performance. Giunta alla settima edizione, la manifestazione si sposta in centro storico, al cinema Astra e alla Sala Truffaut, con anteprime nazionali e regionali in gran parte riprese da «L'Italia che non si vede», la rassegna itinerante del cinema del reale curata da Ucca (associazione unione circoli cinematografici) e con film sulla realtà sociale contemporanea e sulla storia del nostro Paese con un occhio di riguardo a ciò che si produce in Emilia-Romagna.
Il festival propone anche un omaggio a Claudio Giovannesi, autore cresciuto nutrendosi di cinema del reale, con «Fiore», un film che affronta il tema dei giovani e della loro affettività in prigione ed è uno dei lungometraggi protagonisti che il festival dedica al carcere. Oltre a Giovannesi, ci saranno Federica di Giacomo con «Liberami»; Rossella Schillaci con «Ninna nanna prigioniera»; Stefano Cattini con «L'albero della piazza»; Daniele Greco con Mauro Maugeri per «A lu cielu chianau»; Gianfranco Giani con «Le scandalose»; Thanos Anastopoulos e Davide Del Degan con «L'ultima spiaggia» presentato a Cannes 2016; Alex Infascelli con, in anteprima, «S is for Stanley»; Nico Guidetti con «Denominazine d'origine popolare»; Alberto Gemmi e Mirco Marmiroli con «Ogni opera di confessione». Previste anche la serata di premiazione del concorso web viaemili docfest, ed «extraDoc»: esposizioni, performance, djset e concerti nel centro storico.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
