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Trappola letale nel bosco vicino al centro

Trappola letale nel bosco vicino al centro

Pavullo. Un cappio di ferro piazzato dai bracconieri a Crocette. Pericolo per escursionisti e ciclisti

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PAVULLO. Ha lasciato davvero senza parole la trovata di alcuni bracconieri nei boschi sopra Crocette (Pavullo). Hanno pensato bene infatti di posizionare tra due alberi un bel cappio fatto di fil di ferro a bassa altezza, in modo che ci si potesse infilare dentro un capriolo o un cinghiale. Già così la roba desta un certo ribrezzo, in più la trappola fai-da-te è stata messa su un sentiero percorso di continuo da amanti di trekking e soprattutto di mountain bike o moto enduro, che in un attimo potevano finirci parimenti dentro, e con esiti da non pensarci: il filo infatti è stato predisposto in modo da stringersi a seconda della spinta di chi, suo malgrado, vi rimane bloccato, strozzandolo insomma. A fare la scoperta ieri mattina il pavullese Eddi Cavani, che ha passato la foto a Giuseppe Balestri del gruppo Facebook “Sei di Pavullo se”, che l’ha pubblicata suscitando una ridda di commenti indignati.

«Ho trovato la trappola a 50 metri dal cippo dedicato a don Lenzini – ha spiegato Cavani – ne avevo rinvenuta un’altra poco distante non molto tempo fa e l’avevo distrutta. Stavolta ho chiamato la guardia forestale e hanno fatto un sopralluogo anche loro». «Li chiamano lacci – ha precisato Giuseppe Filippucci – ne abbiamo trovato uno tre giorni fa sempre nel bosco per andare a Crocette e ne ho visti altri due in quello per andare a Montecuccolo». Ma il punto è che stavolta, incuranti di tutto, i bracconieri sono arrivati lungo una “passeggiata storica” percorsa soprattutto nel weekend da tante persone, visto che siamo a meno di un chilometro in linea d'aria dal centro di Pavullo, sopra al Parco Ducale: basta andare in alto alla sua estremità, dove c'è il “sassone”, e poi inoltrarsi un po’, arrivando nella zona di Casa Scarino.

«Una cosa da gelare il sangue – ha osservato Giuseppe Balestri – ho postato la foto proprio perché tutti potessero rendersene conto. È allucinante: uno prende su la domenica e va nel bosco per stare un po’ tranquillo e se non sta attento finisce con un cappio al collo. È assurdo, veramente assurdo averlo messo in un posto del genere, frequentatissimo anche da famiglie con bambini».

«Non è possibile che esistano persone così dementi da non pensare a cosa potrebbe succedere» ha commentato su Facebook Paolo Babbini. «Ma stiamo scherzando? Quelli sono assassini e meritano la giusta punizione» ha scritto Alessandro Iacconi. E altri hanno usato espressioni anche molto più colorite. «Il fatto è che non riesci a beccarli mai al momento giusto» ha chiosato Mauro Superbi. L’area boschiva è immensa, ma che questa zona sia frequentata da cacciatori senza scrupoli lo conferma anche la tagliola messa nei pressi di via Mulino Galeotto che giovedì ha tagliato la gamba a un cane.

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