Gazzetta di Modena

Modena

Ferrari, utile netto a quota 113 milioni

Ferrari, utile netto a quota 113 milioni

Una crescita del 20%, lieve aumento delle vendite (più 1,5%) mentre i ricavi salgono a 783 milioni (più 8,3%)

2 MINUTI DI LETTURA





Ferrari ha chiuso al 30 settembre scorso un trimestre record con consegne totali in rialzo di 29 unità nel periodo luglio-settembre a 1.978 (+1,5%) e ricavi netti cresciuti dell'8,3% a 783 milioni di euro. L'utile netto è aumentato del 20% a 113 milioni di euro e l'indebitamento industriale netto è migliorato a 585 milioni, da 763 milioni a fine giugno scorso. Le spese generali, amministrative e di vendita sono aumentate (-3 milioni) soprattutto per il lancio dei nuovi modelli e dei costi sostenuti per i nuovi negozi a gestione diretta. I ricavi generati dai motori sono balzati nel periodo del 92% a 97 milioni grazie alle vendite a Maserati e all'aumento dei ricavi generati dalla fornitura ad altre scuderie di Formula 1. La crescita dei ricavi di sponsorizzazioni, proventi commerciali e relativi al marchio (+14% a 125 milioni) è attribuita «al miglior posizionamento nelle classifiche del campionato 2015 rispetto al 2014, all'aumento dei ricavi legati alle sponsorizzazioni e al contributo positivo delle attività legate ai marchi». kkk

I buoni dati trimestrali ieri hanno determinato un balzo del titolo azionario Ferrari a Piazza Affari, oltre che a Wall Street. Il titolo Ferrari alla Borsa milanese ha toccato quota 49,2 euro con un balzo del 6,77%. Al tempo stesso è arrivato anche l’annuncio del presidente Sergio Marchionne di un dividendo che quest’anno sarà in aumento rispetto ai alle due annate precedenti.

A Wall Street il titolo Ferrari ha guadagnato il 6,8% a 54,5 dollari, non lontano dal massimo di 56,75 dollari raggiunto il 22 ottobre 2015, poco dopo lo sbarco sul listino americano.

«Le prospettive per il quarto trimestre e per il 2016 nel suo insieme sono molto buone», ha commentato Marchionne aggiungendo, riguardo i risultati sportivi, che «l'obiettivo è tornare a essere competitivi nel 2017. Non siamo contenti dei risultati, ma andiamo avanti nella strada del recupero. Vogliamo concludere la stagione nel modo migliore possibile».

Il manager ha poi detto che «nel 2019 potranno arrivare uno o più modelli ibridi di Ferrari e che i volumi della Rossa supereranno quota 10mila unità dopo il 2025».

«È possibile - ha detto ancora Marchionne - che altre due vetture andranno a far parte del portafoglio di Ferrari nei prossimi 3-4 anni senza impattare sui valori strategicì della società, come l'esclusività».

E ancora: «La collaborazione tra Ferrari e Maserati accresce i ricavi» della stessa Ferrari, «che rappresenta un partner perfetto per i motori di Maserati». I ricavi generati dalla vendita dei motori di Ferrari sono infatti balzati nel terzo trimestre del 92 per cento a 97 milioni di euro «principalmente per l'elevato numero di vendite a Maserat».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google