Imprenditore aggredito e rapinato dell’auto
Formigine. Il 70enne Aldo Pavesi ferito da un balordo davanti all’azienda per prendergli il pick-up
FORMIGINE. Ore 7.15 del mattino; Aldo Pavesi, imprenditore e titolare dell’omonima azienda che produce e installa forni professionali per panifici e pizzerie, entra nell’ampio piazzale di via Radici in Piano, a Corlo. Ha 70 anni, ma è sempre il primo ad aprire la rivendita. Ogni mattina arriva, sbriga le pratiche e attende che sul posto di lavoro giunga il personale amministrativo e i figli, che con lui guidano la florida attività.
Nel piazzale però c’è qualcuno di strano, o meglio Pavesi nota un personaggio che inizialmente non lo insospettisce più di tanto. Anzi, ancora alla guida della sua vettura, un pick-up della Toyota, acquistato non più di un paio di mesi fa, gli rivolge la parola.
«Dica, ha bisogno?», domanda sostanzialmente all’uomo che si aggira nei pressi dell’ingresso principale della Pavesi. Si tratta di uno straniero, che lascia intendere di voler parlare con qualcuno dell’attività. L’imprenditore lo invita gentilmente ad attendere all’esterno in attesa che arrivino gli altri addetti alla rivendita. Sarà questione di massimo un’oretta. Dovrebbe essere finita lì, o almeno così pensa Pavesi, che con l’auto si dirige verso la pompa di benzina privata che si trova alle spalle del capannone. Vuole fare rifornimento, ma non sa che sta per diventare vittima di una violenta rapina. Quello che pochi istanti prima era stato un normale interlocutore, infatti, diventa il suo aguzzino. Lo raggiunge a piedi e sfrutta l’istante in cui il 70enne esce dalla vettura per salire a bordo. Le chiavi sono ancora infilate nel cruscotto, il pick-up è acceso, il furto sembra ormai completato se non fosse che il bandito non è in grado di utilizzare il cambio automatico e non riparte. Pavesi lo raggiunge, gli urla contro e cerca di afferrarlo per trascinarlo fuori dalla Toyota, ma è tutto inutile e viene sopraffatto. Il rapinatore gli rifila un calcio per allontanarlo e poi lo spintona. Due colpi ben assestati, l’imprenditore cade all’indietro e sbatte violentemente la testa sull’asfalto. Il balordo se ne va, Pavesi invece è in evidente stato di choc. Scattano i soccorsi: sul posto arriva l’ambulanza del 118, che lo trasporta a Baggiovara dove i medici lo sottoporranno a tutti gli accertamenti utili ad escludere un trauma commotivo alla testa. In via Radici arriva anche una pattuglia dei carabinieri di Formigine, che ritornerà anche una seconda volta per ulteriori verifiche. Purtroppo il sistema di video sorveglianza che monitora tutto il piazzale è fuoriuso e così ai militari non resta altro da fare che avviare le indagini partendo proprio dalla singolarità dell’auto rubata. Così nuove e singolari non se ne vedono in giro molte...
Francesco Dondi
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