Ladro nell’agenzia terremotata
Mirandola. Colpita la Mata-Utu che da oltre quattro anni è ospitata in una casetta di legno: sparito il pc
MIRANDOLA. Ladri che non hanno pietà e rispetto nemmeno per i terremotati e per chi da quattro anni e mezzo ha dovuto spostare la propria attività - pur di continuare ad esercitarla - all’interno di una casetta in legno. Se i disagi di dover lavorare in un ambiente improvvisato non sono pochi, ci si mettono anche quelli apportati da malviventi senza scrupoli che, anche stavolta, hanno agito indisturbati. Spazzando via in un attimo, però, anni di duro lavoro e sacrificio. È giustamente indignata la titolare dell’agenzia di viaggi Mata-Utu di via Bernardi, presa di mira dai malviventi nella notte tra sabato e domenica.
«Cos’hanno portato via? 10 anni di lavoro - tuona la donna, adirata e sgomenta - Si sono presi il nostro pc contenente tutti i dati che ci servivano per l’attività. Dati e contatti archiviati nel tempo, preziosi e fondamentali. Non è tanto il valore economico del computer in sé a far rabbia, quanto quello che c’era dentro. Aprire l’agenzia, come tutte le mattine, e scoprire che qualcuno si è fatto beffa così del nostro lavoro, di quello che tutti i giorni cerchiamo di fare onestamente, mandando avanti l’attività dentro questo stabile in legno, con tutte le difficoltà che abbiamo avuto dopo il sisma, è davvero inaccettabile».
I ladri, prima di mettere a segno il colpo, si sono premurati di spostare verso l’alto le telecamere di videosorveglianza poste all’esterno della casetta.
«Sono ad altezza d’uomo e c’è voluto poco per girarle all’insù - ammette la titolare - tutto quello che sono riuscita a vedere dai filmati, prima che si “oscurassero”, è un uomo che, incappucciato, si introduce dentro, porta via il pc e poi scappa. Fuori, infatti, si intravede un’auto posteggiata, su cui sale in fretta, prima di fuggire con il complice alla guida. Girerò tutto alla polizia, ma non nutro molte speranze sul fatto che possano essere identificati e magari presi. Questo è il primo furto che subiamo dal 2012 e mi auguro solo sia anche l’ultimo».
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