Per l’emergenza profughi stanziati 130 mila euro
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Un nuovo finanziamento comunale a favore di profughi e richiedenti asilo presenti a Modena, per una cifra non certo trascurabile, pari a 130mila euro assegnati dal settore politiche sociali sanitarie. A leggere il documento comunale del 20 ottobre scorso, risulta che si tratta di "Interventi socio-assistenziali straordinari per profughi e richiedenti asilo".
Un nuovo ulteriore sforzo per le casse comunali per affrontare la delicata questione relativa a profughi e richiedenti asilo. Anche se insolito visto che - come noto - i finanziamenti pubblici in questo settore, sono statali.
La determina - numero 1887 del 20 ottobre scorso, per la precisione - è lì, nero su bianco. Si parla di «Impegnare l'importo 130mila euro per l'erogazione di contributi a sostegno di vitto, alloggio e spese di prima necessità agli utenti» che si trovano in condizione di grave disagio.
Nella stragrande maggioranza dei casi, appunto, profughi e richiedenti asilo presenti sul territorio. E questi 130mila euro servono per queste meritorie attività per un periodo di due mesi e venti giorni, "scadono" infatti il 31 dicembre.
Il documento è in effetti molto chiaro e spiega che l'amministrazione comunale "determina" quanto segue: «Di approvare la spesa complessiva di 130mila euro, necessaria per attivare, in situazioni di emergenza, interventi urgenti di sostegno e contrasto al disagio grave, alla povertà e all'esclusione sociale di cittadini stranieri». Ancora al capoverso seguente: «Di dare atto che la spesa di 130mila euro verrà erogata tramite rimborso al Consorzio di solidarietà sociale di Modena...per la copertura delle spese di vitto, igiene, pulizia, spese sanitarie e di prima necessità, per il periodo fino al 31/12/2016».
Siamo quindi davanti a una integrazione delle risorse che ogni anno lo Stato spende per salvare la vita a profughi e immigrati economici. L'assessore alla sanità Giuliana Urbelli - contattata dalla Gazzetta - dice di non ricordare questo finanziamento "straordinario" pro-profughi ("E' un affidamento ordinario" le sue poche parole nel merito) e rimanda ad una successiva telefonata della dirigente responsabile.
Una telefonata che, però, non arriva. Al suo posto giungono spiegazioni scritte dell'ufficio comunicazione del Comune. Queste: «Quelle del documento sono per lo più spese ordinarie, in cui rientrano però anche percorsi d'uscita dal lavoro nero che sono in aumento e previsioni legate all'emergenza freddo.- scrive la nota diramata dall’ufficio comunicazione - In pratica i 130mila euro serviranno a rimborsare le spese che il Centro stranieri (un appalto assegnato al Consorzio Coop Sociali di Modena - Coop Caleidos) anticipa per conto del Comune. Parliamo di spese di prima necessità legate ad alimentari, acquisto dell'abbigliamento e all'igiene personale, di contributi per l'alloggio (posti letto presso affittacamere), spese per l'acquisto di medicinali e di abbonamenti per l'autobus. Per queste spese il costo mensile è di di circa 22 mila euro e riguarda mediamente oltre 70 persone ogni mese riferito a settembre, ottobre, novembre e dicembre. Il totale è quindi di circa 88mila euro. A novembre e dicembre inizia l'emergenza freddo, che riguarda soprattutto stranieri, e si prevede quindi un aumento di spese legato all'aumento di persone in carico, tanto che sono stati impegnati ulteriori 42mila. Ogni rimborso è a seguito della presentazione della relativa documentazione soprattutto per stranieri che escono dalla prostituzione e dal lavoro nero, disagio sanitario, rifugiati prima dell'ingresso nel progetto Sprar, detenuti in uscita o con misure alternative».
Stefano Luppi
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