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Formigine, scappa dall’asilo e va a spasso in paese

di Francesco Dondi
Formigine, scappa dall’asilo e va a spasso in paese

Formigine. A soli quattro anni è uscito dalla scuola materna di Casinalbo e ha attraversato ferrovia e via Giardini. Salvato da migrante e fornaia. Genitori infuriati

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FORMIGINE. Quando la mamma se l’è visto riconsegnare dall’amica fornaia è rimasta sbalordita. Ma in pochi istanti lo stupore si è trasformato in preoccupazione e rabbia per quello che sarebbe potuto accadere.

Perché il suo bambino, di appena 4 anni, ha rischiato davvero tanto se non fosse stato per l’attenzione di un ragazzo di colore e della negoziante. Il piccolo, infatti, era uscito autonomamente dalla scuola materna “Ausiliatrice” di via Montello, aveva girovagato qualche istante nei paraggi e poi si era incamminato, probabilmente risalendo il quotidiano percorso che fa nel raggiungere la scuola e tornare a casa con i genitori. Nel suo tragitto ha addirittura attraversato due snodi cruciali e pericolosi della viabilità di Casinalbo: la ferrovia su cui corre il trenino della Modena-Sassuolo e la trafficatissima via Giardini. Nessuno si è posto il dubbio dei motivi per cui quel bambino fosse solo e neppure le sue insegnanti - la scuola è composta da tre classi che accolgono piccoli dai 3 ai 5 anni - si erano accorte della sua assenza.

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Ma ormai spaesato e impaurito, il piccolo ha iniziato a dare i primi segnali di timore quando è stato fermato da un ragazzo di colore. È stato il primo a capire la gravità della situazione, a fermarlo e a cercare di rassicurarlo. Ma quella figura sconosciuta non poteva fare tanto di più se non nel tenerlo lontano da altri drammatici rischi. Consolarlo era ormai impossibile.

E così ha fatto la cosa più corretta: è entrato nel primo negozio che gli è capitato davanti, un forno piuttosto conosciuto che sta sulla Giardini. E una volta dentro ha chiesto aiuto mentre il bambino invocava la mamma. È allora entrata in azione la negoziante, che lo conosce. Lo ha preso con sé, lo ha accudito e riconsegnato alla madre, mettendo fine ad un calvario durato quasi un’ora. Intanto il ragazzo che lo aveva salvato, talmente preoccupato, è tornato nel forno più tardi per sincerarsi delle condizioni del piccolo e che tutto fosse andato bene.

Ma la sicurezza della materna “Ausiliatrice” è tornata prepotentemente alla ribalta anche perché non è il primo caso di allontanamento, che deve gestire. Numerosi genitori hanno avanzato preoccupazione e perplessità sulla vigilanza dei loro figli e la scuola è dovuta correre ai ripari.

Ieri pomeriggio c’è stato un Collegio docenti straordinario con le insegnanti che si sono confrontate su quali misure mettere in pratica - in tempi immediati - per evitare situazioni del genere. Oggi ci sarà un colloquio con i rappresentanti di classe per aggiornarli sulle decisioni prese durante la riunione, ma servirà tempo per ritrovare una certa credibilità assistenziale perché quella educativa non è stata mai messa in dubbio neppure dai genitori più allarmati.

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