Torre di Montefiorino: il tetto dovrà essere rifatto
Volate via buona parte della lastre di arenaria della copertura che risale al 1200 Servirà anche un intervento antisismico. Transennata. L’appello del sindaco
MONTEFIORINO. Sono più gravi del previsto le condizioni del campanile di Montefiorino, flagellato dall'ondata di maltempo del weekend. Dalla serata di sabato, raffiche di vento hanno fatto volare via diverse “piagne”, le lastre di pietra arenaria che fanno da copertura. Ma oltre al danno dello scoperchiamento (visibili distintamente da terra i puntini di luce che evidenziano i buchi) c'è stato quello della pioggia caduta all'interno, che ha bagnato la struttura in legno di supporto vecchia e con già qualche problema. Andrà rifatto tutto il tetto, e ci sarà bisogno anche di disporre un intervento di consolidamento sismico, per una spesa non minore di 100mila euro, ma oggi verrà fatta la stima esatta. Ieri il primo sopralluogo tecnico è stato molto difficoltoso, sia per il vento sia per un cestello reperito sul posto che ha evidenziato un braccio non sufficiente a raggiungere i 25 metri di altezza della struttura. Se si sono volute verificare le condizioni, quindi, lo si è dovuto fare dall'interno salendo passo dopo passo fino in cima. Tecnici del Comune e lo stesso sindaco Maurizio Paladini su quindi a proprio rischio, per vedere la situazione che ha portato ad emettere un'ordinanza urgente di inibizione all'utilizzo, seguita dal transennamento con rete rossa. Nessuno dunque potrà più andare a suonare le campane a Montefiorino, per un tempo che si preannuncia lungo. «Abbiamo visto che le piagne si sono mosse ovunque e ci sono buchi dappertutto – spiega Paladini – in più le tavole in legno che formano la struttura portante si sono bagnate e hanno subito danni. Serve un intervento consistente di ripristino, che tenga conto anche della necessità di migliorare la tenuta sismica di una torre posizionata in un luogo quantomai sensibile, di fianco alla chiesa sempre frequentata soprattutto da bambini e anziani. Da qui tutta la nostra preoccupazione: chiederemo un intervento urgente alla Protezione civile». Impossibile infatti per il Comune addossarsi una spesa extra di quella portata. Oggi tempo permettendo si provvederà solo alla rimozione delle lastre pericolanti che con nuove folate di vento potrebbero cadere sulle macchine del parcheggio sotto, se non in testa a qualcuno. L’edificio è uno dei simboli di Montefiorino e risale al 1200, secondo la datazione dello storico Guido Bucciardi, “torre del mercato” fino al 1947 (ecco perché la proprietà del Comune), quando è stata ribattezzata campanile. Danni da maltempo sotto esame ieri anche a Frassinoro, dove si è chiesto un sopralluogo urgente per la frana sulla Fondovalle Dolo in località Corno del Montone. E a Palagano, dove l'esondazione del fosso dei Ghiavardi ha fatto saltare l'asfalto e ci sono ulteriori cedimenti in via La Penna (Savoniero), via San Vitale (Monchio) e la strada per Boccassuolo.
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