Camposanto. Sigma: distraggono addetti e rubano 1500 euro
CAMPOSANTO. Un furto con “raggiro” – ben pianificato e messo a segno sfruttando una involontaria distrazione del personale – dal bottino di 1500 euro. È accaduto lunedì al Sigma di via Falcone. Alle...
CAMPOSANTO. Un furto con “raggiro” – ben pianificato e messo a segno sfruttando una involontaria distrazione del personale – dal bottino di 1500 euro. È accaduto lunedì al Sigma di via Falcone.
Alle 13,30 nel supermercato – che fa orario continuato – sono entrate tre persone, due uomini e una donna.
Quella che poteva sembrare una scena del tutto normale, si è trasformata ben presto, però, nell’ennesimo colpo.
I tre, infatti, hanno dapprima distratto le cassiere con una scusa – facendole allontanare dalla loro postazione – e poi sottratto l’ingente somma di denaro da uno dei registratori di cassa.
«Erano tutti sui 25-30 anni, come mostrano i filmati delle telecamere di videosorveglianza interne – spiega il responsabile del supermercato – la donna indossava una giacca bianca e come gli uomini anche un cappellino e degli occhiali da sole scuri. Uno dei due uomini e la donna, che parlava in italiano, si sono avvicinati alle cassiere chiedendo loro delle informazioni in merito ad alcuni vini. Così le due ragazze, per gentilezza, si sono offerte di accompagnarli nella corsia apposita, mentre l’altro uomo è rimasto in prossimità delle casse».
Palese immaginare il motivo: sottrarre l’incasso indisturbato mentre i due complici tenevano impegnato il personale.
«C’erano pochi clienti, come sempre ad ora di pranzo, e ha potuto agire senza che nessuno lo fermasse – riprende il responsabile del Sigma, ancora amareggiato per l’accaduto – si è abbassato al di sotto dell’espositore di caramelle, posto davanti ad una delle casse, ha aperto il registratore, sottratto l’ingente somma di denaro in contanti, poi l’ha richiuso assicurandosi di non fare troppo rumore. Infine ha fatto un cenno ai due compari e tutti e tre si sono dileguati all’esterno. Quello che dispiace, oltre al danno economico, è essere beffati così. Si ci sente traditi solo per essere stati gentili con chi si pensava fosse un cliente. Sia io che le due cassiere non abbiamo dormito lunedì notte».
Valentina Corsini
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