Crolla soffitto, muratore cade: è in coma
L’operaio di 41 anni lavorava in una casa. Ricoverato al Maggiore di Bologna. Sul posto anche la Medicina del Lavoro
Un gravissimo incidente sul lavoro ha funestato la mattinata di ieri, a Fossoli. Versa ora in gravissime condizioni S. M., egiziano residente a Moglia, nato nel 1975, muratore dipendente di una ditta di Reggio Calabria e impiegato nella ristrutturazione di un edificio posto su una laterale della Romana Nord, a pochi metri dall'impianto di smaltimento rifiuti “Care”.
Si tratta di una grande casa di campagna, danneggiata dal sisma del 2012. Erano circa le 9.15 e gli operai erano al lavoro. L'immobile attorno al quale sono visibili le impalcature, dentro versa in condizioni ancora peggiori. Proprio nei locali interni stava lavorando S. M. Il giovane muratore si trovava ad un’altezza di circa tre metri dal suolo e, con i colleghi, stava provvedendo a demolire parti del fabbricato. Secondo le ricostruzioni, probabilmente stava adoperandosi a trasportare calcinacci e residui, quando il solaio è crollato. La caduta, rovinosa, ha fatto sì che l'egiziano riportasse un gravissimo trauma cranico. Immediatamente i compagni hanno provveduto a chiamare i soccorsi. Sul posto sono quindi intervenuti i Carabinieri della stazione di Carpi e un’ambulanza proveniente dal Ramazzini. Data la gravità delle condizioni dell’uomo si è, purtroppo, reso necessario anche l'intervento dell'elisoccorso che ha repentinamente trasportato il paziente all'Ospedale Maggiore di Bologna. Il paziente è stato ricoverato in prognosi riservata, in stato di pericolo di vita e la Medicina del Lavoro sta procedendo ai rilievi del caso volti a ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e ad accertare eventuali responsabilità, come anche a verificare se l'operaio fosse debitamente provvisto di protezione antinfortunistica, sistemi di prevenzione e sicurezza. «Non ero sul posto quando è avvenuto il fatto - spiega il proprietario della casa - ma venutone al corrente mi sono subito recato qui. Sono rimasto molto sorpreso. C'era l’elisoccorso, atterrato qui a fianco. Purtroppo questa casa è stata seriamente lesionata dal terremoto: io stesso non posso entrare al suo interno. Il lavoro del muratore è pericoloso, è uno dei più a rischio». I dati raccolti dall’associazione Anmil indicano che in Italia nel 2016 (agosto 2015 - agosto 2016) ci sono state 375.486 denunce di infortuni; in Emilia Romagna sono state 49.331, a Modena 8.780. La provincia è seconda in regione dopo Bologna (10.900) e precede di molto la terza, Parma, distaccata con 5.597 denunce. Il dato non corrisponde a un calo di numeri di morti sul lavoro che, al contrario, sono aumentati: a Modena sono passati da 2 a 6, quando in Italia sono calati del 12,53%.
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