È Francesconi, l’erede: «Novità nella continuità»
«Il mio sarà un rinnovamento nella tradizione e ancora non ho immaginato come intervenire, ma certo agiremo di più sul sito internet. Certamente ci saranno presto cambiamenti nell'ambito della...
«Il mio sarà un rinnovamento nella tradizione e ancora non ho immaginato come intervenire, ma certo agiremo di più sul sito internet. Certamente ci saranno presto cambiamenti nell'ambito della comunicazione e dei contenuti». Daniele Francesconi, 48 anni, due figli, è originario di Viareggio, ma ormai è modenese d'adozione visto che è stato un allievo alla scuola della Borsari. Da sedici anni - e anche prima al Collegio San Carlo - è il vice del Festival filosofia e ieri al momento della nomina era particolarmente emozionato. Dirigerà, per il momento, il festival per tre anni. «Ringrazio il consorzio e Michelina - dice - per la fiducia che mi è stata dimostrata, si tratta di una grande responsabilità perché mi tocca una eredità impareggiabile. Avrò bisogno del sostegno di tutti, sarà fondamentale». Francesconi - due dottorati alle spalle, un inglese fluente e una amicizia con importanti filosofi che vengono spesso a Modena - conosce bene la "macchina" festival: «Il progetto - continua - ha radici solide e io metto a disposizione le mie competenze per fare circolare e sviluppare le politiche culturali. Tutto ciò, la testa e due mani, è quanto ho imparato in 17 anni di collaborazione con Borsari, insegnamenti davvero preziosi. Solo il suo carisma non si può ricevere in eredità e dovrò trovare il mio modo di operare. La discontinuità sarà necessaria". (s.l.)
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