Policlinico, ammette: «Il nuovo piano anti-code va migliorato»
La direzione non nega le difficoltà del sistema per le visite “Qui facile”: «Ma a regime la situazione per i pazienti migliorerà»
Le difficoltà ci sono, inutile negarlo. Ma con il dovuto rodaggio e le miglorie necessarie, il nuovo sistema di gestione delle visite specialistiche al Policlinico si rivelerà azzeccato per i pazienti. Serve un po’ di tempo.
Così, in estrema sintesi, la direzione del Policlinico di Modena, retta dal dottor Ivan Trenti, replica alle critiche emerse dagli utenti che in questi giorni si sono trovati a sperimentare il nuovo sistema “Qui facile”, per la gestione dell’accesso e l’erogazione delle visite specialistiche.
In una lunga e articolata nota di spiegazione, la direzione del Policlinico parte proprio dalla necessità di tempo, quello necessario per mettere a posto i difetti di gioventù che stanno emergendo.
IL PROGETTO. «La sperimentazione della nuova area “Qui Facile” è cominciata lo scorso 24 ottobre, centralizzando solo l'accettazione delle visite prenotate, presso gli ambulatori dell'area ambulatoriale polispecialistica, al piano terra ingresso 1, e verrà in seguito estesa ad altre aree ambulatoriali. - esordisce la direzione - Già il 65% delle prestazioni erogate nell'area A - ortopedia e chirurgia della mano - prima dell'apertura di “Qui Facile”, prevedevano un'accettazione del cittadino presso un solo sportello presente nel corridoio antistante l'area ambulatoriale. Si trattava di uno spazio meno confortevole dove l'attesa non era regolata e le condizioni strutturali presentavano diverse criticità. Il restante 35% delle prestazioni erogate nell'area A (reumatologia, chirurgia, chirurgia plastica, ematologia, gastroenterologia e nefrologia), invece, prevedeva un accesso diretto all'ambulatorio dove il paziente doveva aspettare la chiamata da parte del personale sanitario, senza avere notizie certe sui tempi di attesa e sull'ordine di visita».
Questo il quadro che l’utente si trovava di fronte fino al 24 ottobre. Da allora le cose dovrebbero migliorare. La direzione spiega infatti che «Con Qui Facile, l'Azienda ha voluto uniformare tutti i percorsi di accettazione alle visite e agli esami con l'intento di garantire percorsi uguali e trasparenti a tutti i pazienti. Qui Facile non solo è vicino al punto di accettazione utilizzato in precedenza ma è un'area confortevole ed accogliente che mette a disposizione 6 sportelli dedicati all'accoglienza, al controllo delle pratiche amministrative e di tutto quanto serve per accedere in tranquillità all'attività ambulatoriale. Nell'area, infatti, è presente un totem eliminacode che organizza automaticamente le priorità di accesso e la presa in carico in modo ordinato e trasparente. Infine, è opportuno sottolineare che questa uniformazione è il presupposto fondamentale per giungere all'auto-accettazione che consentirà all'utente di accedere direttamente alla sala di attesa tramite un totem informatizzato posto all'ingresso, senza necessità di recarsi ad alcun sportello».
LE CRITICHE. Questo quello che teoricamente dovrebbe avvenire. Il problema è che ancora non avviene. E qui veniamo alle critiche evidenziate dalla Gazzetta nel numero di ieri, di fronte alle quali la direzione non si sottrae. «Quanto alle vostre critiche - prosegue la direzione -Ad oggi non risultano attese da parte dei medici a causa di ritardi nell'accettazione né un appesantimento della procedura a carico del personale. L'indicazione di recarsi a “Qui Facile” e non più all'area ambulatoriale A per l'accettazione è precisata sul promemoria dell'appuntamento rilasciato dai punti di prenotazione, col suggerimento di presentarsi a Qui Facile almeno 15 minuti prima. In questa fase di transizione le prenotazioni effettuate prima del 24 ottobre riportano ancora la dicitura precedente, per questo, all'ingresso dell'area ambulatoriale A è posizionato un cartello che fornisce le indicazioni aggiornate all'utente».
Per far fronte alle inevitabili difficoltà iniziali, la direzione fa presente - come da nopi riferito - che si sta utilizzando personale amministrativo, infermieristico e volontari per indirizzare gli utenti».
I NUMERI. Dalla sua apertura, il 24 ottobre scorso al 4 novembre, “Qui Facile” ha gestito 1.552 accettazioni con un tempo medio di attesa di 47 secondi. La durata media delle operazioni di accettazione allo sportello è di 4 minuti. «A questo proposito, ad oggi, non ci risultano segnalazioni negative in merito alla nuova organizzazione, fatto significativo dopo due settimane di sperimentazione. - viene precisato - Siamo consapevoli che una riorganizzazione possa comportare all'inizio qualche disorientamento, ma abbiamo fatto questa scelta nell'interesse dei nostri pazienti ai quali siamo convinti porterà grandi benefici. Per questo motivo siamo rammaricati che il progetto sia stato definito nell'articolo, forse in maniera affrettata, un flop. Restiamo consapevoli che si debbano perfezionare le procedure per ottenere una ulteriore semplificazione e razionalizzazione grazie a una serie di interventi che sono già previsti e in corso di realizzazione. Per questo motivo, invitiamo tutti a sospendere il giudizio sulle nuove procedure di accettazione fino alla loro completa realizzazione e collaudo da parte dei cittadini. Non mancheremo di rilevare al momento giusto il grado di soddisfazione o insoddisfazione dei nostri pazienti e degli addetti ai lavori».
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