Gazzetta di Modena

Modena

Ottanta profughi in arrivo nelle “Terre dei Castelli”

di Marco Pederzoli
Ottanta profughi in arrivo nelle “Terre dei Castelli”

I Comuni ne ospitano già 116, ma per le disposizioni bisogna arrivare a 200 Amici: «Siamo in attesa», anche se il governo non paga le coop che li ospitano

2 MINUTI DI LETTURA





Nel territorio dei Comuni che si identificano nelle Terre di Castelli, potrebbero presto arrivare nuovi profughi.

A confermarlo è stato il sindaco di Guiglia, Monica Amici, la quale nell’ambito dell’Unione dei Comuni è assessore all'immigrazione.

«Secondo gli ultimi dati disponibili - ha spiegato la Amici - i profughi ospitati nei comuni dell'Unione Terre di Castelli sono 116. Sulla base delle disposizioni che abbiamo ricevuto, tuttavia, dovremmo raggiungere il numero di 200. Anche se non è ancora stato emesso, da parte della Prefettura di Modena, il bando per l’accoglienza di nuovi profughi sul nostro territorio, ce lo attendiamo comunque a breve, in quanto dovremmo appunto raggiungere i numeri assegnati».

Insomma, s è vero da una parte che per ora il bando non è uscito, ma con tutta probabilità sarà emesso, è altrettanto vero che non c’è ancora un’idea su dove ospitare questi nuovi profughi in arrivo, stanti anche le difficoltà delle cooperative che se ne occupano ad essere rimborsate dal Governo per l’organizzazione e la gestione di tutta l’accoglienza.

«A quanto mi consta - ha confermato la Amici - non è stata ancora risolta la questione dei rimborsi alle cooperative (Caleidos in primis, per quanto riguarda la realtà modenese, ndr), quindi si chiederebbero a tal proposito al Governo centrale maggiori garanzie».

Sono le cooperative specializzate nell’accoglienza che, territorio per territorio, passano al vaglio le varie disponibilità di immobili e strutture e cercano di fatto una sistemazione per i profughi che arrivano. Se però queste coop non vengono pagate, il problema già molto complesso si complica ancora di più.

Insieme a questo, c’è poi anche un altro problema, più a lungo termine, sollevato dalla stessa sindaco e assessore Amici. Al termine del progetto di accoglienza (perché ogni progetto ha un inizio e una fine), questi profughi cosa faranno? Dove andranno? Sono risposte difficili da trovare perché, appunto, non esiste una programmazione in questo senso.

La Amici, quindi, non nasconde i suoi timori per i nuovi arrivi: «C’è indubbiamente preoccupazione, specialmente nei comuni che hanno accolto già più di una ventina di profughi».

E che ora, appunto, quando credevano di “avere già dato”, si trovano a dovere pensare a come e dove accogliere altri disperati in arrivo. Sui tempi, comunque, non vi è certezza, e tanto meno su quali comuni all'interno dell'Unione Terre di Castelli effettivamente accoglieranno quella ottantina di profughi che dovrebbero essere assegnati al territorio dell'Unione. Se le cose andranno come in teoria dovrebbero andare, ci sarà una distribuzione su più comuni dell’Unione, sulla base delle strutture di accoglienza che saranno trovate e ritenute idonee allo scopo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google