Svaligiati i magazzini della festa del Pd di Modena
I ladri in azione tre volte in un mese: rubati batterie, attrezzi da lavoro, rame e posate per 20mila euro
MODENA. In questa nuova, ma viene da dire, ormai consueta, ondata di furti che non risparmia attività commerciali, esercizi pubblici, case e garage, non poteva non mancare un classico: la razzia nell’area della festa del partito democratico a Ponte Alto, dove ci sono i capannoni, i magazzini con il materiale che serve agli allestimenti, gli stand vuoti, gli scheletri degli spazi che si rianimano festa dopo festa, iniziativa dopo iniziativa.
In passato la zona è stata tartassata più volte, e nel mirino spesso erano finiti i luoghi che custodiscono le derrate alimentari, i frigoriferi, i depositi di generi alimentari.
Ora, in neanche un mese, ci sono state già tre visite dei ladri che complessivamente si sono portati via varia merce per almeno ventimila euro.
In tre volte dunque i ladri si sono impossessati di cavi di rame, di parecchia attrezzatura da lavoro come trapani, chiavi, seghe elettriche.
Poi gruppi elettrogeni, parecchie batterie, sia dai camion che da altri utensili, come la grande batteria di una idropulitrice. E non hanno disdegnato attrezzatura professionale da cucina, come grosse affettatrici, tritacarni, griglie, persino servizi di posate e di bicchieri.
Non potendo entrare con un mezzo, un’auto o un furgoncino, perché altrimenti dovrebbero sfondare, spaccare e sarebbero subito notati, utilizzano i carrelli, quelli che durante la festa Pd vengono usati per portare i piatti ai tavoli. Caricano e si allontanano: signori, il furto è servito.
I volontari, hanno spiegato in loco, si erano in passato organizzati in ronde, in appostamenti e qualche risultato questa difesa aveva dato, ma non appena si lasciava il campo libero, le squadre di ladri tornavano in azione. E come è accaduto negli ultimi tre colpi in meno di un mese, i lucchetti, i catenacci, le doppie e triple mandate, non sono serviti a nulla.
Ora, come spiega amareggiato Luciano Varini, persona dello staff che da tempo si occupa delle sorti dell’area, alcune zone che non erano coperte da sistema d’allarme verranno attrezzate, ma l’area è grande e gli assalti sono difficili da affrontare bene. Anche perchè ai ladri basta tagliare un po’ di recinzione, dal lato opposto rispetto all’area dove si trovano capannoni e magazzini, farsi una buona camminata, entrare in azione praticamente indisturbati coperti dal buio per poi riuscire con la merce sui carrelli dallo stessi o passaggio e, all’esterno, caricare su un mezzo di fuga.
«Per noi - spiega Luciano Varini - il danno è ingente. Perché ,a d esempio, le batterie, che pur avendo del tempo erano ancora perfettamente funzionanti, dobbiamo ricomprarle nuove. Così come l’attrezzatura da lavoro: tutti utensili da ricompare. L’assicurazione in pratica copre una cifra irrisoria rispetto a quello che dobbiamo tutte le volte spendere». (s.to)
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