Gazzetta di Modena

Modena

Via Mar Tirreno, la ronda la fanno i ladri

di Stefano Totaro
Via Mar Tirreno, la ronda la fanno i ladri

Una famiglia già derubata due volte. «Abbiamo visto un gruppetto di persone che si aggira e controlla le nostre case»

3 MINUTI DI LETTURA





«Da me sono già venuti due volte: la prima un mese fa, l’ultima sabato sera e con mio marito in casa. Ma quello che ci preoccupa, oltre al fatto che con queste persone non si sa mai come possa andare a finire perchè del tutto gratuitamente possono picchiare, ferire, fare del male , è che sempre nella nostra strada, via Mar Tirreno alla Crocetta, ci sono stati altri colpi. Non solo, una nostra vicina e anche altre persone che ho sentito affermano di aver visto tre persone, giovani sui trent’anni, che da giorni si aggirano, vanno su e giù per la strada, prendono anche qualche laterale, poi ripassano ad orari diversi. È come se monitorassero, controllassero gli spostamenti, studiassero le abitudini. Questa è la cosa che più ci inquieta, è come se fossimo controllati, una specie di assedio, con questi malviventi pronti a colpire».

A parlare una residente di via Mar Tirreno, che ha presentato una regolare denuncia di ciò che le è capitato, «anche se - dice - non mi hanno portato via nulla. Anzi, ormai vorrei mettere un cartello fuori dalla porta o sul campanello per avvisare” qui non c’è niente da rubare”. D’altra parte è la stessa situazione di altri che abitano in questa via: qui non ci sono tesori nascosti, non ci sono cassaforti con gioielli, la gente non nasconde i soldi sotto al materasso. Non c’è davvero nulla da rubare qui».

Eppure, per ben due volte, i ladri hanno messo a soqquadro l’abitazione della signora, un appartamento su due piani, area giorno in basso e area notte al piano superiore, a metà circa di via Mar Tirreno. E sabato scorso sono entrati in azione non casualmente: «Hanno aspettato che uscissi . Mi sono allontanata da casa - spiega - verso le 20.10 e lo hanno fatto irruzione alle 20.30. Come anche la volta precedente hanno usato un piede di porco per spaccare la porta d’ingresso, poi sono saliti nella zona delle camere. Ma mio marito era in casa, in basso. Lui non può muoversi agilmente: ha sentito dei rumori e , credendo fosse venuto nostro figlio, ha iniziato a chiamarlo. I ladri sono rimasti in casa un altro po’ di tempo poi sono usciti. Hanno messo tutto sottosopra ma, come ho detto, non c’era davvero nulla da prendere. Avevano usato un’accortezza, in caso qualcuno fosse salito minacciandoli: avevano inserito nella parte interna le chiavi delle porte del bagno e della camera da letto, in modo da chiudersi dentro e poi fuggire calandosi dalla finestra».

Non sono sprovveduti dunque, tengono sotto scacco una via e forse anche altre laterali, studiano i colpi ed agiscono quando notano che gli inquilini, a loro avviso, hanno lasciato la casa vuota. Sinora nessuna razzia importante e neanche incontri finiti in violenza

«Per questi motivi - conclude la residente - chiediamo che siano fatti dei controlli, che anche la nostra strada rientri nei giri che le pattuglie di carabinieri e polizia effettuano di sera e anche di pomeriggio, in modo che non sia troppo “facile” la vita per questi ladri».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google