Gazzetta di Modena

Modena

svelato il progetto 2017

Calendario dell’Arma dedicato ai simboli

Calendario dell’Arma dedicato ai simboli

Sono i “Simboli dell’Arma” il tema del calendario storico 2017 dei carabinieri. Lo ha presentato il nuovo comandante provinciale Giovanni Balboni, che ha anche svelato il design dell’agenda...

2 MINUTI DI LETTURA





Sono i “Simboli dell’Arma” il tema del calendario storico 2017 dei carabinieri. Lo ha presentato il nuovo comandante provinciale Giovanni Balboni, che ha anche svelato il design dell’agenda settimanale, ricca di novità rispetto al passato e con un inserto sulla “musica nell’Arma”. Il calendario è divenuto ormai un oggetto di culto, ha raggiunto una tiratura di 1,3 milioni di copie, di cui quasi 10mila in altre lingue (inglese, francese, spagnolo, tedesco e arabo). Nato nel 1928, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949 il Calendario tornò a vivere nel 1950.

«I due carabinieri in copertina - spiega nella prefazione il Comandante Generale Tullio Del Sette - inseriti nell’aura rossoblù dell’Arma, l’uno con l’uniforme bisecolare e l’altro con quella attuale, ambedue espressione di presenza attiva, garanzia di sicurezza e tangibile segno di fedeltà, vegliano alla tutela della gente e dei nostri agglomerati urbani. Nel classico carattere “Bodoni” di inizio ’800, è l’abbreviazione “CC” della parola “Carabinieri” che, sul suggerimento del grafico Armando Milani, apre il percorso artistico: l’una racchiude al suo interno il contributo dell’ultracentenario, raffinato intellettuale e artista, Gillo Dorfles, e il giudizio critico di Philippe Daverio.

La tavola di gennaio è dedicata alla Carabina, dalla quale l’Arma prende il nome; fa da scenario la città di Torino dove i Carabinieri sono nati con le Regie Patenti del 13 luglio 1814. In quella di febbraio, nello stile Vittoriano, tipico della seconda metà dell’800, campeggia l’Elmo dei Corazzieri con, sullo sfondo, la Firenze capitale d’Italia che, nel 1868, li tenne a battesimo. A marzo è l’Art Nouveau a rievocare la Daga. Aprile esalta l’Alamaro dei colletti mentre il Futurismo fa da cornice, a maggio, alla Bandoliera e alla inscindibile Giberna. La banda rossa dei pantaloni è giugno mentre la doppia pagina centrale è riempita dalla Fiamma. Luglio e agosto offrono il Pennacchio rosso-blu della Grande Uniforme Speciale e il Mantello. La Lucerna simboleggia settembre mentre ottobre è dedicata al Basco: le sue diverse colorazioni richiamano i reparti che lo indossano, dal blu tradizionale, al rosso dei Cacciatori, all’amaranto dei Paracadutisti, al nero della Linea Mobile, al celeste dei Carabinieri delle missioni Onu e al verde di quelli Forestali. La Saetta e il numero di emergenza 112 vengono illustrati nell’inconfondibile stile Pop degli anni ’80 nella tavola di novembre. Dicembre infine propone il polso di un Carabiniere il cui orologio rivela cos’è l’Arma». (fd)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google