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Castelfranco, ladri dal fruttivendolo e nel negozio per bambini

di Alessandro Carraro
Castelfranco, ladri dal fruttivendolo e nel negozio per bambini

Raid nella notte per rubare bottiglie di olio, formaggio e monete. In piazza Moro spariscono anche una scatola di calze, giubbini e un passeggino

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CASTELFRANCO. Rabbia e sconcerto delle negozianti di piazza Aldo Moro. Nella notte tra lunedì e martedì i ladri sono entrati in due negozi limitrofi, entrambe affacciati sul parcheggio che fronteggia il cimitero napoleonico: “Baby House” e “l’Orto di zia Lina2”. Il primo è un negozio di abiti usati per bambini che utilizza il sistema del “Conto-vendita”, il secondo un negozio di frutta e verdura e prodotti tipici del Sud. Mihaela Procopie, la proprietaria di Baby House, si dice stupefatta per l’assurdità del gesto: «Quando, di prima mattina, siamo arrivati abbiamo trovato la vetrina forzata e aperta, e alcuni abiti e giocattoli caduti dagli scaffali. Abbiamo verificato l’entità del furto chiamando subito i carabinieri che hanno effettuato un sopralluogo. I ladri hanno preso uno scatolone di calzettoni e alcuni giocattoli, anche due piccoli Moncler e un passeggino “Trio”esposti in vetrina. Il chiavistello è stato spaccato e sono entrati dalla porta di emergenza. Ho già chiamato il fabbro e probabilmente mi costerà parecchio riparare il danno».

I ladri, probabilmente spaventati dall’allarme del negozio, hanno frugato in alcuni cassetti, senza raggiungere il registratore di cassa e il computer. Hanno invece avuto il tempo di entrare nel negozio a fianco, anche questa volta, si ipotizza, dall’uscita di emergenza. Sono state sottratte 30 bottiglie di olio extravergine, alcune forme di formaggio e le monete presenti in cassa, arrecando un danno complessivo di circa 600 euro. Michelina Morlino, proprietaria assieme al marito del negozio di frutta e verdura, ha realizzato l’accaduto quando ha visto pomodori e cespi d’insalata sparsi a terra: «La porta era chiusa e non mostrava segni di effrazione, ma quando sono entrata ho trovato tutto all’aria e mi sono accorta che mancava il cassetto delle monete. Allora ho chiamato mio marito e i carabinieri. Mi sono agitata molto per l’accaduto - e aggiunge - sono già entrati qui tre anni fa».

Piccoli furti, insomma, che arrecano comunque grandi danni ai commercianti, e sembrano favoriti dalla posizione un po’ isolata dei negozi. Le attività sono, infatti, entrambe situate in fondo alla piazza, in un’area poco frequentata a tarda ora, se non da gruppi di persone che si radunano a bere alcolici sui gradini. Situazione che sta sollevando già le prime proteste dei residenti. Franca Rispoli, commessa di Baby House, ritiene che la scarsa illuminazione del portico antistante faciliti i furti, che negli anni, purtroppo, si sono ripetuti: «Nel 2015 abbiamo subito una rapina da parte di tre persone in pieno giorno, nel 2014 invece i ladri sono entrati di notte, prelevando il registratore di cassa».

I carabinieri hanno riferito alle negozianti che rinnoveranno gli appelli al Comune per installare delle telecamere nell’area, al fine di prevenire episodi simili. «Inoltre - racconta Franca- i militari - ci hanno consigliato di impostare l’allarme del negozio in chiamata diretta con la caserma. È gratuito e consente un intervento tempestivo».

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