Gazzetta di Modena

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Ex Cisa: 10 milioni per bonifica e lavori

di Gabriele Bassanetti
Ex Cisa: 10 milioni per bonifica e lavori

Fioramno. Il Consiglio ha deliberato il piano operativo per la nuova grande area orbanistica

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FIORANO. Doveva essere una serata storica per il distretto, quella in cui si deliberava il Piano operativo comunale di realizzazione delle nuove opere sull'area Cisa Cerdisa. Lo è stata solo per metà, il consiglio comunale di Fiorano infatti ha deliberato a maggioranza, quello di Sassuolo ha rinviato e si ritroverà il 15. E' comunque solo un primo passaggio, il piano tornerà in consiglio per l'approvazione definitiva. Si è parlato anche di soldi e le cifre danno un'idea evidente della rilevanza che il comparto Cisa Cerdisa ha già ora che non è stato posato un singolo mattone: servono oltre 5 milioni solo per bonificare l'intera area (inclusa quella, tutta in territorio sassolese, dove devono ancora partire gli abbattimenti; serviranno altri cinque milioni circa solo di opere stradali (due rotatorie, parcheggi, strade, un ponte ciclopedonale che da solo costa 540mila euro). Tutto nel comparto Cisa Cerdisa è pensato in termini giganteschi: sono previsti per esempio 1400 posti auto e questo dà un po' la dimensione di quali movimenti orbiteranno intorno a questa nuova grande area urbanistica. Le aree dell’intero comparto si estendono per 235.326 mq in territorio sassolese e per 150.712 in territorio fioranese, per un totale di 386.038 mq, suddivisi in quattro sub-ambiti: ‘Sassuolo sud’ si estende per 130.600 mq, ‘Fiorano Nord’ di 135.545 mq, ‘Polo funzionale-commerciale’ con una estensione di 87.257 mq e ‘Mezzavia’ di 32.636 mq. Per il sindaco Tosi tutto questo grande progetto ha risvolti positivi e «sarà collegamento e non barriera fra i territori». L'importante sarà ovviamente seguire un iter mastodontico senza perdere il filo. «Abbiamo siglato, oltre agli accordi urbanistici, un patto di collaborazione istituzionale con il Comune di Sassuolo: a questa operazione gli uffici lavoreranno insieme e in futuro verrà attivato anche un organo di garanzia per la corretta applicazione di quanto deliberato». D'altra parte l'entusiasmo di Tosi e della maggioranza non è condiviso dai rappresentanti del Movimento 5 stelle, che parlano con Giuseppe Amici di «una grandissima occasione persa. Il recente studio dei progettisti che fanno capo al Politecnico di Milano ha criticato il progetto ritenendolo datato; le bonifiche sono state effettuate con colpevole ritardo, quando già l'amianto era presente e volatile. Si perde l'occasione di pianificare al meglio il futuro della più importante area del distretto perchè l'interlocutore è la Coop e non si può aspettare. Superficie commerciale con tanto di distributore di carburante a basso prezzo, porteranno traffico in aumento in un quartiere come quello di Braida già assediato dagli automezzi. Gli stessi costi previsti per la viabilità dell'area sono di entità altissima e incomprensibile». Alla fine Poc approvato a maggioranza, con il voto contrario del Movimento 5 stelle e del consigliere del Misto Pantelis Assimakis. E adesso la pala passa a Sassuolo la settimana prossima.

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