Ex Cisa: 10 milioni per bonifica e lavori
Fioramno. Il Consiglio ha deliberato il piano operativo per la nuova grande area orbanistica
FIORANO. Doveva essere una serata storica per il distretto, quella in cui si deliberava il Piano operativo comunale di realizzazione delle nuove opere sull'area Cisa Cerdisa. Lo è stata solo per metà, il consiglio comunale di Fiorano infatti ha deliberato a maggioranza, quello di Sassuolo ha rinviato e si ritroverà il 15. E' comunque solo un primo passaggio, il piano tornerà in consiglio per l'approvazione definitiva. Si è parlato anche di soldi e le cifre danno un'idea evidente della rilevanza che il comparto Cisa Cerdisa ha già ora che non è stato posato un singolo mattone: servono oltre 5 milioni solo per bonificare l'intera area (inclusa quella, tutta in territorio sassolese, dove devono ancora partire gli abbattimenti; serviranno altri cinque milioni circa solo di opere stradali (due rotatorie, parcheggi, strade, un ponte ciclopedonale che da solo costa 540mila euro). Tutto nel comparto Cisa Cerdisa è pensato in termini giganteschi: sono previsti per esempio 1400 posti auto e questo dà un po' la dimensione di quali movimenti orbiteranno intorno a questa nuova grande area urbanistica. Le aree dell’intero comparto si estendono per 235.326 mq in territorio sassolese e per 150.712 in territorio fioranese, per un totale di 386.038 mq, suddivisi in quattro sub-ambiti: ‘Sassuolo sud’ si estende per 130.600 mq, ‘Fiorano Nord’ di 135.545 mq, ‘Polo funzionale-commerciale’ con una estensione di 87.257 mq e ‘Mezzavia’ di 32.636 mq. Per il sindaco Tosi tutto questo grande progetto ha risvolti positivi e «sarà collegamento e non barriera fra i territori». L'importante sarà ovviamente seguire un iter mastodontico senza perdere il filo. «Abbiamo siglato, oltre agli accordi urbanistici, un patto di collaborazione istituzionale con il Comune di Sassuolo: a questa operazione gli uffici lavoreranno insieme e in futuro verrà attivato anche un organo di garanzia per la corretta applicazione di quanto deliberato». D'altra parte l'entusiasmo di Tosi e della maggioranza non è condiviso dai rappresentanti del Movimento 5 stelle, che parlano con Giuseppe Amici di «una grandissima occasione persa. Il recente studio dei progettisti che fanno capo al Politecnico di Milano ha criticato il progetto ritenendolo datato; le bonifiche sono state effettuate con colpevole ritardo, quando già l'amianto era presente e volatile. Si perde l'occasione di pianificare al meglio il futuro della più importante area del distretto perchè l'interlocutore è la Coop e non si può aspettare. Superficie commerciale con tanto di distributore di carburante a basso prezzo, porteranno traffico in aumento in un quartiere come quello di Braida già assediato dagli automezzi. Gli stessi costi previsti per la viabilità dell'area sono di entità altissima e incomprensibile». Alla fine Poc approvato a maggioranza, con il voto contrario del Movimento 5 stelle e del consigliere del Misto Pantelis Assimakis. E adesso la pala passa a Sassuolo la settimana prossima.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
