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Modena, la Città dei Ragazzi rinasce: niente case, si allarga la scuola

di Stefano Luppi
Modena, la Città dei Ragazzi rinasce: niente case, si allarga la scuola

Investimento della Diocesi e della Fondazione Cassa di Risparmio in un luogo strategico «Necessario per continuare a dare un futuro ai giovani che si affacciano al mondo del lavoro»

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MODENA.   La “Città dei Ragazzi”, l'area del quartiere Buon Pastore che da settant'anni si dedica alla formazione dei giovani, sarà presto più bella e funzionale. Sono infatti partiti i lavori di riqualificazione dell'ampia area: prevedono tre stralci di intervento, la messa in sicurezza antisismica della palestra, la ristrutturazione degli spogliatoi ad essa annessi, la demolizione del magazzino della scuola professionale e la costruzione di un laboratorio multiuso per le esigenze dell'ente e della scuola, in particolare per l'insegnamento delle nuove tecnologie che si affacciano sul mercato del lavoro.

REGALO DELLA FONDAZIONE CASSA DI 440 MILA EURO. Tutto ciò verrà a costare, da qui al 2019, 550 mila euro offerti per l'80% della cifra dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. E direi che fino a pochi si pensava che l’unico futuro della Cdr potesse essere di tipo immobliare, qualcuno ci aveva anche provato a ventilare la costruzione di case, ma non si è andati in questa direzione. Ieri alla presentazione era presente il vescovo don Erio Castellucci: «Nel mondo di oggi i termini giovani e lavoro sono associati alla crisi di questi tempi e si dice che i ragazzi non hanno più lo spirito che c'era decenni fa. Io provo a mettermi nei loro panni e capire la mancanza di speranza e prospettive che li caratterizza e proprio per questo interveniamo per creare una Cdr, nata dal sogno di due sacerdoti come Mario Rocchi e Elio Monari, ancora più bella, utile e funzionale. Qui si fa formazione e si dà un futuro e delle opportunità, soprattutto si lavoro alla inclusione di giovani provenienti da molti paesi del mondo».

I LAVORI. «Siamo partiti - spiega il progettista Claudio Timellini - per dare un aspetto moderno e all'area oggetto dei lavori. Siamo partiti da poco e prevediamo di terminare il primo stralcio nel prossimo marzo, mentre è già in fase avanzata di progettazione la seconda fase». Intervengono anche i responsabili dei cantieri: «Il primo stralcio - spiegano gli ingegneri Alberto Borghi e Daniele Bergonzini - oltre all'adeguamento dell'attuale palestra alle norme anti-sismiche, la sostituzione dei serramenti, la posa in opera di un nuovo controsoffitto e alcune altre manutenzioni a spogliatoi e uffici prevede anche operazioni impiantistiche e murarie necessarie per l'adeguamento alla normativa anti-incendio».

Arriveranno poi il secondo e terzo stralcio: «Ai fini di una più razionale gestione del polo scolastico, posto quasi tutto nella zona sud del complesso - continuano i due ingegneri - è in fase di avanzata progettazione un nuovo edificio da adibire a laboratorio didattico, con la sostituzione edilizia del fabbricato ubicato tra la palestra e la scuola. Infine è in corso di studio - ed è il terzo stralcio del “pacchetto” - una generale ridefinizione del polo sportivo posto a nord della Cdr, con la prospettiva di rimuovere gli attuali moduli prefabbricati adibiti a spogliatoi, riuniti in un unico edificio. Verrà sistemata la recinzione del complesso religioso su via Tamburini».

I COMMENTI. Ieri con il vescovo c'erano anche il sindaco di Modena e il presidente della Fondazione Cassa Paolo Cavicchioli. Muzzarelli: «In questo luogo, con questi interventi, la storia si rigenera e Modena diventa ancora più bella. Così la Cdr esce da un periodo di sofferenza in un luogo fondamentale perché qui formazione e opportunità per tutti si legano al tema del lavoro e ad aspetti umani fondamentali quali l'accoglienza. E' un progetto religioso e sociale di grande importanza». Cavicchioli ha ricordato i suoi anni giovanili: «Ricordo bene che da piccolo arrivare alla Città dei Ragazzi era un vero e proprio privilegio per chi stava a Modena e si faceva quasi a gara per essere qui a giocare e a formarsi. Da non dimenticare, infatti, che c'è una importante offerta formativa che interagisce fortemente con il mondo del lavoro».

LE ORIGINI. La Città dei Ragazzi nasce nel 1944 da un'idea congiunta di due amici, don Mario Rocchi e don Elio Monari. Lo scopo è stato fin dalle origini quello di dare un punto riferimento ai ragazzi e ai giovani di Modena che avrebbero dovuto convivere col secondo dopoguerra, coi suoi lutti, la sua estrema povertà, i tanti disagi legati alla ricostruzione.

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