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caccia agli evasori

Regole spalma-Tari: rifiuti da dilazionare fino a sei rate annuali

Un regolamento per andare, da un lato incontro ai cittadini in difficoltà economiche e dall’altro per garantire al Comune il pagamento dalla Tari. Ad approvarlo, coi voti favorevoli della maggioranza,...

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Un regolamento per andare, da un lato incontro ai cittadini in difficoltà economiche e dall’altro per garantire al Comune il pagamento dalla Tari. Ad approvarlo, coi voti favorevoli della maggioranza, il Consiglio comunale. Il nuovo regolamento per la tassa rifiuti, in vigore dal 2017, prevede la possibilità di rateizzare l’importo annuale in tre (marzo, luglio e ottobre) o sei rate. I bollettini ai circa 19mila contribuenti verranno inviati per posta e chi non lo dovesse ricevere sarà tenuto a contattare gli uffici e ad effettuare comunque il versamento nei tempi (per la rata unica il termine è giugno). In caso di ritardo la sanzione del 30% verrà ridotta al 6% in caso di adempimento entro 60 giorni dall’ingiunzione (senza sollecito). Bastone e carota, per intendersi, che servono all’Ente sia per aiutare chi è in difficoltà sia per recuperare il gettito, dato che anche nel 2016 circa il 10% della Tari è stata evasa (su oltre 9 milioni totali la mancata riscossione significa per l’ente quasi un milione di euro di “buco”).

Critiche le opposizioni: per i 5 Stelle anticipare una rata a marzo non aiuta i cittadini, ma solo il Comune che ha bisogno di fare cassa, mentre per l’ex sindaco Caselli il regolamento è l’ennesima occasione persa per affidare il servizio riscossione ad Sgp. (a.gil.)

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