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Scandalo bagarinaggio/ Vasco Rossi sospende il rapporto con Live Nation. Il concerto di Modena non è a rischio

Scandalo bagarinaggio/ Vasco Rossi sospende il rapporto con Live Nation. Il concerto di Modena non è a rischio

Vasco Rossi, tramite la società che si occupa dei suoi contratti (la Giamaica management), ha fatto sapere di avere "attualmente sospeso ogni rapporto commerciale con Live Nation e si riserva di agire per vie legali essendo totalmente estranea a quanto emerso dal servizio giornalistico. Il concerto di Modena organizzato con Live Nation sarebbe "congelato"

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MODENA. La bufera del secondary ticketing si abbatte su Live Nation, società che organizza grandi eventi e concerti in Italia. Dopo gli esposti contro il fenomeno del bagarinaggio 2.0 presentati dalle associazioni dei consumatori per i biglietti volatilizzati dei Coldplay, dopo l'apertura di un'indagine della Procura di Milano per "sostituzione di persona" e "truffa informatica" su 30 mila biglietti dell'ultimo concerto di Bruce Springsteen a Milano lo scorso luglio, ieri è arrivato anche un servizio delle Iene che ha messo all'indice Live Nation, che sarebbe coinvolta - secondo il programma di Italia 1 - nella rivendita "secondaria" di biglietti per i concerti in Italia.

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Vasco Rossi, tramite la società che si occupa dei suoi contratti (la Giamaica management), ha fatto sapere di avere "attualmente sospeso ogni rapporto commerciale con Live Nation e si riserva di agire per vie legali essendo totalmente estranea a quanto emerso dal servizio giornalistico. Giamaica ritiene che l'attività di secondary ticketing, altamente speculativa, è da tempo riconosciuta come dannosa non solo per il pubblico ma anche per gli artisti che a loro insaputa e loro malgrado si ritrovano per errore coinvolti".

IL CONCERTO DI MODENA?SI FARA' Una situazione che inevitabilmente porta il pensiero al concerto del 1 luglio al Parco Ferrari di Modena, organizzato proprio da Live Nation con la collaborazioen di Studio's. Si farà? Non si farà? "Il fatto che sia sospeso il rapporto di collaborazione, implica che anche eventuali concerti siano inevitabilmente sospeso. Ma si tratta di una situazione provvisoria - spiegano gli addetti ai lavori in ambienti milanesi -  Vasco Rossi e il suo manager vogliono giustamente verificare la situazione e mettere al sicuro le cose per i concerti futuri, per rispetto ai proprio pubblico. Una volta chiarite le cose, si potrà procedere".

PATTI CHIARI E UNA FESTA DA FARE. In pratica sono in corso verifiche legali e chiarimenti. Una volta messo nero su bianco il tutto si potrà lanciare la prevendita. Tenendo presente che quanto emerso dal servizio delle Iene riguarda solo cantanti straneiri. Quindi Vasco Rossi non è mai stato coinvolto da questo fenomeno. Ma a maggior ragione vuole essere ben sicuro che ci sia trasparenza in ogni cosa che riguarda la sua attività e i suoi concerti. Quindi show di Modena incluso. Eventualmente visto che Vasco la festa la vuole fare, potrebbe optare per un'altra società di organizzazione nazionale, fermo restando gli organizzatori locali del tutto estranei alla vicenda prevendite. Da qui l'ottimismo per lo show di Modena.

GLI ALTRI ARTISTI. Si dice "sconcertato, amareggiato e fortemente indignato" anche Tiziano Ferro. "Vorrei concedermi alla rabbia e all'istinto del momento ma la verità è che non posso. La mia priorità sono le circa 150.000 persone che hanno già deciso di esserci durante il mio prossimo tour. Mi è stato assicurato e garantito che Live Nation non ha mai, oggi come in passato, immesso miei biglietti sul mercato secondario - ha aggiunto il cantante di Latina -. Detto ciò prendo le dovute distanze da chi ha sbagliato, per loro ci saranno di certo conseguenze ma adesso ho solo una priorità: questo tour e i miei fan. Non possiamo fermarci, nonostante tutta la bruttezza che ci sta investendo".

Marco Mengoni, impegnato nello show prodotto da Live Nation, si dissocia "completamente da qualunque forma di connivenza con il sistema di vendita illegale dei biglietti". "Lavoro con Live Nation dal 2014 e né io né il mio management abbiamo mai avuto alcuna evidenza di irregolarità nella vendita dei concerti", spiega l'artista dichiarandosi 'assolutamente estraneo ai fatti'.

"Attraverso i nostri legali stiamo facendo le opportune indagini per la tutela dei diritti del pubblico e per verificare la massima trasparenza sullo svolgimento dei fatti". Intanto, anche gli altri promoter si stanno muovendo. Il fondatore di Barley Arts Promotion, Claudio Trotta, ha preso carta e penna e scrive ad Assomusica. "Sto verificando insieme ai miei legali - scrive Trotta - se esistano i presupposti per una azione giudiziale collettiva da parte di Assomusica e/o degli Associati che reputino di volerla sottoscrivere e di altre componenti della Filiera della Musica dal Vivo nei confronti di Live Nation per gravi danni di immagine e di credibilità a tutta la categoria". Ma il promoter, che è pronto anche a lasciare Assomusica se non verranno presi provvedimenti, va avanti: "Sto verificando con i miei legali i termini di una causa per Concorrenza Sleale da parte di Live Nation nei confronti di quei produttori e promoter che non adeguandosi alle pratiche emerse dalle dichiarazioni dispongono ovviamente di risorse inferiori".

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