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Si parte da Granarolo

Si parte da Granarolo

Per raggiungere le cascate del Bucamante, il punto più comodo per chi proviene da Modena è sicuramente la piccola frazione di Granarolo il cui nome risale probabilmente a un antico granaio che...

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Per raggiungere le cascate del Bucamante, il punto più comodo per chi proviene da Modena è sicuramente la piccola frazione di Granarolo il cui nome risale probabilmente a un antico granaio che fungeva da scorta per i periodi di carestia. Questa località si raggiunge dalla Nuova Estense, appena prima del bivio per Riccò, svoltare a destra per Pazzano e, dopo circa 1 km, girare a sinistra (curva stretta) per Granarolo. Altri punti di accesso alla zona della cascate sono Monfestino e Cornazzano, entrambi raggiungibili dalla SP21 che collega la Nuova Estense nei pressi di San Dalmazio con Serramazzoni.

Dal parcheggio di Granarolo (457 metri slm) seguire le indicazioni (sentiero CAI n. 480) per l’evidente stradina sterrata; dopo poco si arriva ad un bivio in cui si dividono i sentieri Odinae Titiro, dal nome dei due amanti della leggenda. Qui conviene svoltare a sinistra sul sentiero Odina che, con una breve discesa, ci permette di raggiungere il rio Bucamante. Ora il sentiero segue in leggera salita il letto del ruscello incontrando in successione le varie cascate e cascatelle, mentre la gola diventa progressivamente sempre più stretta. A circa metà percorso si trova un caratteristico grande masso isolato, probabilmente caduto dall’alto di una delle pareti a fianco. Poco dopo si incontra un ponticello dove svoltando a sinistra si possono raggiungere in salita le cascate Muschiosae Travertine che meritano senza dubbio una visita; prestare attenzione nei periodi più piovosi in cui il sentiero può risultare scivoloso (nei punti più ripidi sono comunque presenti alcune staccionate e corde).

Dopo aver visto le due cascate si ridiscende fino ad arrivare all’ultima cascata, quella della Buca degli Amanti. Il ritorno può avvenire per lo stesso percorso dell’andata oppure per il sentiero Titiro che permette così di tornare al punto di partenza facendo un piccolo anello. Il primo tratto di questo sentiero si presenta in ripida salita in mezzo al bosco, ma in breve si incrocia un sentiero più ampio che, a destra, passando per la frazione di Serola di Sotto (580 metri slm), ci riporta in breve a Granarolo. Per chi volesse invece proseguire per Monfestino, continuare ancora in salita sul sentiero fino a raggiungere il borgo medioevale posto a circa 800 metri di quota.

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