Truffe domiciliari in crescita La polizia scende in campo
A Modena è +26% nei primi 8 mesi del 2016, un po’ meglio del dato regionale ma l’Emilia è alle corde Finti tecnici e false forze dell’ordine spopolano e dal ministero arriva un video di sensibilizzazione
Finti tecnici che devono controllare false fughe di gas o perdite di acqua inesistenti; esponenti delle forze dell’ordine che, in borghese, arrivano a domicilio, senza auto di servizio e chiedono di verificare le banconote custodite in casa e che potrebbero essere frutto di una rapina avvenuta poco distante. Ormai le strategie dei truffatori, che colpiscono a domicilio gli anziani, hanno ormai un canovaccio preciso e si discostano soltanto per alcuni dettagli: magari i finti tecnici chiedono di riporre tutto l’oro in una sporta in grado di proteggerlo dalle radiazioni oppure di nasconderlo bene nel freezer prima che il gas lo rende inutilizzabile o privo di valore. Eccoli i trucchi usati per raggirare, ogni giorno, le vittime incolpevoli di quella che sta trasformandosi in una piaga sociale. Perché le truffe agli anziani - dati del ministero dell’Interno - hanno subìto un aumento esponenziale nei primi mesi del 2016: il dato nazionale parla di un +18% a fronte del +29% in Emilia Romagna. Modena, rispetto al resto della regione, si attesta a un non rilassante +26%.
E così, dopo che i carabinieri modenesi hanno lanciato un’ opera di sensibilizzazione sul tema, iniziando anche a frequentare le chiese per illustrare i rischi dal pulpito, ora il ministero dell’Interno ha sponsorizzato una campagna nazionale di prevenzione. Si chiama “Non siete soli #chiamatecisempre” e invita le persone che sentono suonare alla porta e non si fidano degli interlocutori a contattare il numero 113. L’iniziativa si concretizza in due spot ideati da Gianni Ippoliti, con gli attori Fabiana Latini e Giovanni Platania. Ieri il primo dei due spot è stato lanciato sul profilo Facebook della Polizia. Nei trailers vengono mostrate le truffe più ricorrenti.
«L’obiettivo - spiega la Polizia - è quello di sensibilizzare i cittadini ad essere cauti quando alla porta si presenta uno sconosciuto. Il messaggio che viene lanciato è semplice e preciso: abbiate maggiore prudenza e chiamateci. Gli anziani sono più informati sui raggiri di cui possono rimanere vittime e, sempre più spesso, riescono loro stessi a sventare le truffe; il secondo consiste in un’accresciuta consapevolezza del fenomeno da parte dei cittadini che ora hanno una maggiore capacità di reazione e denunciano, riducendo il sommerso e rendendo possibili le azioni repressive». (fd)
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