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«Una colata di cemento in Santa Caterina»

«Una colata di cemento in Santa Caterina»

L’accusa del Movimento Cinquestelle: «E intanto non riqualificano ciò che resta abbandonato»

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Mentre del Psc si sono «perse le tracce», a Modena una superficie grande quanto una decina di campi da calcio potrebbe presto essere ricoperta di cemento: «Ecco il consueto saldo zero del territorio promesso in campagna elettorale dal sindaco» Pd Gian Carlo Muzzarelli. Lo dice il gruppo M5S in Comune, segnalando che il comune e il consorzio attività produttive, società partecipata da diverse amministrazioni in provincia e attiva nel settore degli insediamenti produttivi, sarebbero al lavoro per trasformare un'area vergine in zona Santa Caterina in un ampliamento naturale del polo produttivo «Torrazzi». Il gruppo M5S fa presente di averlo scoperto analizzando le delibere comunali e i documenti dello stesso consorzio attività produttive, inerenti al progetto del nuovo insediamento produttivo nell'area denominata «zona elementare n.710» dal vigente piano regolatore generale. Nel dettaglio, allora, con la delibera di giunta numero 482 del 27 settembre il comune «ha dato mandato al cap di predisporre uno studio per valutare la possibilità di prevedere un piano per insediamenti produttivi (pip)» nell'area di via Santa Caterina«. L’area vergine da 60.383 metri quadrati rientra nella disponibilità del patrimonio comunale e risulta »già iscritta nel piano delle alienazioni dai tempi di Sitta (è il riferimento dei grillini all'ex assessore all'urbanistica): «Se l'operazione andrà in porto, verrà acquisita dal consorzio attività produttive per 1,8 milioni di euro. Attacca allora il gruppo m5s nei confronti di Muzzarelli: «Il sindaco, pronto a cedere un'area vergine, con questo ennesimo progetto prosegue il proprio programma elettorale che nei fatti significa il proseguimento della linea tracciata dalla precedente amministrazione Pighi-Sitta», con buona pace della legge regionale promossa per «contenere il consumo di suolo» e «favorire la rigenerazione dei territori urbanizzati». Insistono i grillini: «Il comune, invece di cedere suolo vergine, dovrebbe occuparsi della riqualificazione di alcuni comparti produttivi già esistenti come il villaggio artigiano della madonnina, quello di Modena Est oppure del recupero dell'area abbandonata delle ex fonderie, poco distante da quella di Santa Caterina. Gestire un processo di riqualificazione richiede maggiore capacità e indirizzo politico, ma evita ulteriore consumo di territorio».

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