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Ecco criteri e prezzi per gli appartamenti

Ecco criteri e prezzi per gli appartamenti

Il nuovo accordo territoriale aggiorna i parametri per la determinazione del canone e, vista l'evoluzione del patrimonio edilizio e della situazione generale, è stato tolto il criterio del...

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Il nuovo accordo territoriale aggiorna i parametri per la determinazione del canone e, vista l'evoluzione del patrimonio edilizio e della situazione generale, è stato tolto il criterio del riscaldamento e sono stati aggiunti sei ulteriori parametri relativi alla sicurezza, al risparmio energetico, alle ristrutturazioni, ai cortili e alle aree ortive, cercando anche di semplificare la descrizione dei parametri stessi. Ecco di seguito due esempi per l’applicazione del contratto mensile a canone concordato: in base ai nuovi accordi territoriali, per un appartamento nei centri abitati di Sassuolo-Formigine-Fiorano-Maranello, con dimensioni comprese fra 51 e 70 mq: fascia minima (meno di 5 parametri oggettivi): canone concordato min. 380 / max. 420 euro mese; fascia media (5 parametri oggettivi: min. 420 / max. 460 euro mese; fascia alta (oltre 5 parametri oggettivi): min. 460 euro / max. 500 euro mese

Contratto mensile a canone concordato: in base ai nuovi accordi territoriali, per un appartamento nel centro abitato di Prignano con dimensioni comprese fra 51 e 70 mq: fascia minima (meno di 5 parametri oggettivi): canone concordato min. 260 / max. 290 euro mese; fascia media (5 parametri oggettivi: min. 290 / max. 320 euro mese; fascia alta (oltre 5 parametri oggettivi): min. 320 euro / max. 360 euro mese.

I canoni concordati per il Distretto ceramico e i Comuni della fascia montana collegata all’area ceramica, infatti, sono strategici per calmierare il mercato della locazione: da un lato permettono a molte famiglie di usufruire di un affitto a costi sostenibili e adeguati al proprio reddito, e dall'altro prevedono una fiscalità agevolata per i proprietari (cedolare secca al 10%, riduzione dell'mu del 25% e una detrazione fiscale più elevata, sia per i proprietari che per gli inquilini). La firma del documento rimarca come attraverso il dialogo tra i sindacati degli inquilini e le associazioni della proprietà immobiliare sia possibile giungere a risposte concrete sulle problematica della casa. (al.sci.)

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