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Grande jazz col trio di Joey Calderazzo

Grande jazz col trio di Joey Calderazzo

Al teatro Dadà concerto del pianista americano. Apre la serata Giulio Stermieri

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CASTELFRANCO. Secondo e conclusivo appuntamento stasera (dalle 21) con “DadaJazz” a cura degli Amici del Jazz di Modena. Sul palco del Teatro Dadà di Castelfranco ci sarà il trio del pianista Joey Calderazzo.

Il concerto del trio sarà aperto dal pianista Giulio Stermieri con Stopping songs. Stermieri presenta brani originali e composizioni dei grandi autori del jazz, materiali eterogenei caratterizzati da una matrice comune: la canzone. Secondo procedimenti trasversali alla musica afro-americana, la song è oggetto di continua trasfigurazione, l’improvvisazione in costante dialettica con la scrittura, il frammento con l’intera forma nel suo svilupparsi in tempo reale.

Toccherà poi a Joey Calderazzo accompagnato da Eric Revis al basso e Donald Edwards alla batteria. Nato a New Rochelle nel 1965, Calderazzo è uno dei migliori pianisti della scena jazz mondiale. Ha iniziato a suonare all'età di sette anni, entrando presto a far parte di un gruppo giovanile di cover dei Beatles e dei Led Zeppelin guidato dal fratello maggiore, il contrabbassista Gene. Quando i componenti della band si trasferiscono a Boston per studiare presso il Berklee College of Music, Joey sposta a sua volta i propri interessi musicali verso il jazz, appassionandosi alla musica di Oscar Peterson, Chick Corea, Herbie Hancock e McCoy Tyner, e all'età di diciassette anni inizia a farsi notare sulla scena jazz di New York prendendo parte a numerose jam sessions.

Durante un seminario conosce Michael Brecker che nel 1987 lo chiama a entrare nel proprio quintetto. L'anno successivo Calderazzo prende parte alla registrazione del secondo album solista del grande sassofonista, “Don't Try This at Home”, suonando in due tracce. Michael Brecker produce inoltre il disco d'esordio da leader di Joey, “In the Door”, del 1990, in cui suona accanto a due sassofonisti conosciuti a Boston, Jerry Bergonzi e Branford Marsalis. Nel corso degli anni '90 Calderazzo si afferma come uno dei più brillanti giovani pianisti della scena jazz mondiale. Incide altri due dischi per la Blue Note: “To Know One”, 1991, nuovamente con Bergonzi e Marsalis e una sezione ritmica formata da Dave Holland e Jack DeJohnette, e “The Traveler”, 1992, in trio con due differenti sezioni ritmiche. La collaborazione con Michael Brecker continuerà con la partecipazione di Joey come pianista e compositore a “Tales from the Hudson”, e come pianista, compositore e produttore a “Two Blocks from the Edge”, nonché con la partecipazione, fino agli anni Duemila, ai tour in tutto il mondo dell'infaticabile Brecker. Continua inoltre a collaborare con Jerry Bergonzi, prendendo parte alle incisioni di Bruce Gertz, e soprattutto con Branford Marsalis. Per gli studenti di musica minori di 18 anni, l'ingresso ai concerti è gratuito. Per avere accesso agli accrediti sono necessari nome, cognome, data di nascita, dati e strumento studiato.

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