I peluche “rock” di Trudi sono del carpigiano Bund
L’artista di Carpi il cui vero nome è Daniele Corrone assoldato dalla famosa azienda «Volevano una linea meno sdolcinata e io li ho accontentati». Progetti futuri
CARPI C’è la firma carpigiana nella svolta della Trudi che ha deciso di dare un nuovo look alle sue icone storiche come l’orso Ettore o il coniglio Virgilio.
La rinomata azienda di peluche ha infatti affidato a Daniel Bund il compito di modernizzare i suoi prodotti simbolo lanciando una collezione che porta la firma (e lo stile) dell’artista carpigiano: «Avevano intenzione di realizzare una linea di personaggi meno sdolcinata e più rock e con me hanno trovato ciò che cercavano», spiega Bund, nome d’arte di Daniele Corrone, nato a Modena 30 anni fa, «ma carpigiano a tutti gli effetti».
LE OPERE DI BUND Le sue opere hanno conquistato i vertici della Trudi che si sono affidati all’estro e alla stravaganza dello stile “bundizzato” ricco di street art e cartoons. E così il tenero orso Ettore, icona storica dell’azienda, nella versione di Bund si presenta con un ciuffo blu e un occhio semichiuso, atteggiamento e stile tipico da periferia metropolitana accompagnato inoltre da una fidanzata, Olga. Ma non è l’unica new entry dei piccoli amici della Trudi già disponibili nei negozi di giocattoli, perché anche le versioni “bundizzata” del coniglio Virgilio e del cane Marcus sono in dolce compagnia – rispettivamente - della coniglietta Rita e della gattina Pina: «Nell’immagine con cui è stata lanciata la collezione si notano i Trudi classici che quasi intimoriti guardano i loro nuovi sei amici che si divertono in maniera scalmanata, in un ambiente urbano contraddistinto da murales e cassonetti della spazzatura – evidenzia Daniel Bund – Questo spiega perfettamente il concetto della mia linea di personaggi, rock e stravaganti rispetto alla versione sdolcinata e coccolona».
E così proprio nell’anno delle trenta primavere per il giovane carpigiano arriva un riconoscimento di non poco conto, importante tassello di una carriera cominciata a 18 anni con una mostra in una Galleria di Bologna intitolata “La mente può”. Ma la svolta arriva dall’incontro il tatuatore Alessandro Bonacorsi, conosciuto in tutto il mondo come Alle Tattoo: «Mi ha fatto capire che potevo diventare un’artista vero e mi ha aiutato anche a realizzare la collezione per la Trudi», spiega Bund, che nel 2012 organizza un’esposizione nel suo studio a Soliera e - a seguito del terremoto dell’Emilia – con lui realizza a fini benefici un libro da colorare bambini, mentre per la linea di scarpe “Oxs” di Alle Tattoo lanciata al Pitti Immagine nel 2015, Bund firma due modelli.
LO STILE NUOVO Ma il trampolino di lancio per la Trudi è la collaborazione con la designer Agatha Menegaz, per la quale Bund disegna cover per smartphone destinate ai personaggi dello spettacolo. Anche in questo caso un’operazione che ha avuto un bilancio molto positivo. Nelle intenzioni (e, bisogna dirlo, anche nei sogni) del giovane carpigiano ora c’è una linea di scarpe “by Bund” per bambini, ma nel frattempo nella primavere del 2017 la Trudi lancerà la sua seconda linea di pelouche: «Dodici personaggi, sei animali differenti, tutte coppie – conclude l’artista carpigiano – E questa volta i nomi sono ispirati dalle somiglianze che questi nuovi piccoli amici hanno con le persone che conosco nel mondo reale».
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