Il Parco Ducale ritrova l’antica fontana
Pavullo. Riportata all’antico splendore dai “Viakalboys” della Pro Loco: rimossi 15 quintali di calcare
PAVULLO. Li hanno chiamati “Viakalboys” e il nome calza a pennello per l’impresa. Hanno rimosso infatti 15 quintali di calcare i volontari della Pro Loco di Pavullo per riportare allo splendore originario la fontana in mezzo al Parco Ducale, giusto dietro al palazzo, che stava ormai collassando sotto il peso delle incrostazioni formatesi in più di vent’anni. Era infatti dal 1994 che non si faceva un’operazione del genere e la patina era diventata montagna su cui poi si è adagiato uno spesso strato di muschio, perché la natura riconquista i suoi spazi. Indubbiamente con arte, e infatti era diventato anche un po’ suggestivo quel monumento creato dal tempo. Però stava per superare un punto di non ritorno: «Il peso era diventato davvero troppo – spiega il presidente Pro Loco Claudio Bernardoni – e ci siamo preoccupati in vista dell’inverno: un ulteriore accumulo di neve e ghiaccio avrebbe potuto far collassare la struttura». Per questo martedì in quattro (oltre allo stesso Bernardoni, il vicepresidente Giorgio Pattuzzi, Alfiero Pattarozzi e Albano Biolchini) si sono tirati su le maniche e hanno cominciato l’epica pulitura. Che però ha richiesto qualcosa di più energico di flaconi e spray: «Abbiamo provato anche con martelli pneumatici, ma la parte bassa era inattaccabile – sottolinea Bernardoni – allora abbiamo chiesto aiuto a un operatore del Comune che con il braccio di un piccolo escavatore è riuscito a rompere il blocco, creando due giganteschi semicerchi di calcare». Il resto è stato molto più tranquillo: oggi si finirà di pulire la vasca con la pulivapor, quindi si effettuerà il restauro delle parti in cemento deteriorate. Poi quest’opera storica realizzata tra gli anni ’20-’30 sarà riallacciata alla falda che l’alimenta e potrà ritornare ad accogliere i pesci e soprattutto a lanciare zampilli che i pavullesi non ricorderanno neanche più, perché finora la fontana gocciolava soltanto. «Se tutto va bene, dovremmo farla ripartire lunedì o martedì – chiosa Bernardoni – ma il nostro impegno non finirà qui: vogliamo recuperare anche il secondo cancello del Palazzo Ducale e soprattutto restaurare il suo grande portone d’accesso». (dm)
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