Modena, arazzi e artisti “maledetti”
MODENA. Una giornata di studi sul restauro conservativo dell’arazzo Estense del museo civico di Modena, nella mattinata di sabato. La storia di “Camillo Gavasseti, pittore modenese in fuga tra amori...
MODENA. Una giornata di studi sul restauro conservativo dell’arazzo Estense del museo civico di Modena, nella mattinata di sabato. La storia di “Camillo Gavasseti, pittore modenese in fuga tra amori e delitti” raccontata dallo storico dell’arte Angelo Mazza, nel pomeriggio di domenica alle 17. Sono i nuovi appuntamenti del fine settimana a Palazzo dei Musei di Modena, in largo Sant’Agostino. L’incontro di sabato nella sala Ex Oratorio a piano terra del palazzo si svolge dalle 9.30 alle 12.30: si presenta al pubblico il recupero del panno intessuto, donato al Museo nel 1967 da Randolfo Bonacini, e le ricerche condotte, che tentano di ricostruirne la storia. Nell’appuntamento di domenica alle 17, che si svolge invece nella Sala dell'Archeologia dei Musei civici al terzo piano, Angelo Mazza, storico dell'arte, parlerà di Camillo Gavasseti: artista di cultura carraccesca, arrogante e scapestrato, o “uomo di garbo, e accorto, potente nel discorso, e cortigian forbito”, come riporta il Malvasia? Gavasseti, prima di fuggire a Parma per un grave reato che mescola violenza e passione amorosa, lasciò a Modena, dove era nato nel 1596.
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