Orario ridotto alle scuole medie «per restare in famiglia il sabato»
Campogalliano. La proposta della direzione: sei ore di lezione al mattino, limitate dal lunedì al venerdi «Ce lo chiedono i genitori». Ma scoppia la protesta: «Interessa solo agli insegnanti e al Comune»
CAMPOGALLIANO. Un referendum-lampo, confermativo della decisione di ridurre l’orario scolastico di due ore alla settimana. Lasciando la scuola chiusa al sabato, come richiesto dagli insegnanti e come fa comodo anche al Comune, che così potrebbe risparmiare su costi di gestione e di trasporto.
È in sostanza questo, al di là dei formalismi, il contenuto della lettera inviata dal dirigente scolastico Rosario D’Amico ai genitori dei ragazzi che frequenteranno le scuole medie il prossimo anno . I genitori dovranno restituirla firmata entro una settimana, approvando o meno la proposta. Proposta, perchè la lettera inviata ai genitori non è banalmente neutrale, ma elenca caldamente le ragioni a sostegno del... sì. Circostanza che trova il consenso dei genitori non contrari alla contrazione dell’orario, e favorevoli a tenersi a casa i figli al sabato.
Ma il “referendum” non sta passando proprio “in carrozza”. Una parte dei genitori si sono indispettiti per avere ricevuto la lettera martedì 8 novembre, quando si dava il tempo per votare dal giorno 7 e fino a sabato 19.
Sono anche contrari a ridurre l’orario, attraverso l’artificio delle ore di lezione che però non sono vere ore: la proposta infatti comprime le attuali 30 ore distribuite al mattino dal lunedì al sabato (dalle 8 alle 13, peraltro incluso l’intervallo di 20 minuti), in 28 ore e 20 minuti complessivi dal lunedì al venerdì (dalle 8 alle 13.40, sempre inclusi i 20 minuti di intervallo, per cui le “ore” diventano di circa 51 minuti ciascuna).
«Vi sarebbero vantaggi di tipo economico, dal momento che non ci sarebbero consumi di energia, luce e riscaldamento da parte del Comune», chiosa la lettera. «Gli stessi vantaggi sarebbbero anche apprezzabili dal punto di vista dei trasporti e dei collaboratori scolastici; ci si avvicinerebbe alle scuole dell’Europa; gli alunni che frequentano la scuola di sabato, avrebbero tempo di dedicarsi più intensamente alla vita di famiglia per l’intera giornata del sabato, nonchè allo sport; inoltre non sarebberio costretti a seguire le lezioni alle ultime ore del sabato quando sono già stanchi e spesso non seguono o seguono in maniera sbagliata». In più, l’orario ridotto solo al mattino per i 5 giorni darebbe «uniformità a tutto l’istituto comprensivo, per cui i genitori che hanno i figli tra diversi ordini di scuola sarebbero più facilitati ad averli a casa».
La lettera dell’istituto comprensivo San Giovanni Bosco si, inviata ai genitori di quinta elementare e di prima e seconda media, giustifica la proposta parlando di «una richiesta di molti genitori». Ma non tutti la pensano così. Anzi
«Proposta faziosa - replica un genitore perplesso, Francesca di Campogalliano - intanto perchè cerca di condizionare su una scelta che interessa certamente ad altri, come gli insegnanti che riducono le ore di lezione e stanno a casa al sabato, o il Comune che vuol risparmiare sull’istruzione. Come genitori non siamo stati minimamente informati prima, e con una lettera di questo tenore si cerca di fatto di convincerci ad accettare. Ma io non accetto che i nostri figli perdano ore di lezione. E sorrido a sentire che al sabato saranno stanchi di ascoltare, quando nell’alternativa ogni giorno li si costringe a scuola dalle 8 alle 13.40. Di sicuro dopo le 13 saranno attenti... Ci sono pro e contro, per gli scolari, non solo i pro che vengono elencati per interessi diversi. Così non va».
Tanto che alcuni genitori si sono detti intenzionati a segnalare la questione al Provveditorato personalmente e con lettera, chiedendo anche al Comune e alla scuola di rinunciare ad ogni decisione e di impostare un confronto più neutrale e più esteso anche ai genitori delle altre classi.(ase)
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