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«A San Felice scuola invasa dai topi»: i genitori invocano l’Ausl

«A San Felice scuola invasa dai topi»: i genitori invocano l’Ausl

San Felice. Ratti a spasso in classe durante le lezioni, negli archivi e in segreteria: «Vengono dalla vicina e derelitta villa Ferri» ma è tutto il centro storico a soffrire

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SAN FELICE. Ad assistere alle lezioni ci sono più topi che scolari. È l’amara battuta che da giorni circola insistente alle scuole medie di via Martiri della Libertà, dove si registra una preoccupante invasione di roditori alla ricerca di anfratti caldi dove svernare. Ed evidentemente una delle mete preferite sui è rivelata la scuola media, con il suo piano rialzato, che consente ogni libertà nello “scantinato” e ogni comfort nelle aule e negli ufici del primo e del secondo piano.

I RATTI Ormai non passa giorno che gli scolari non vedano “sgattaiolare” sotto i banchi uno o più topini, perchè per lo più si tratta di topi “di campagna”, non di... “nutrie” .

Per alcuni innocui, tanto che c’è chi ricorda inorridito come di recente e qualche tempo fa qualche ragazzino li avesse catturati, tenendoli in mano.

Per altri invece orribili. Si sicuro non esattamente igienici. Visto che “sacchegggiano” prima dell’alba ogni merendina lasciata sotto i banchi, non disdegnando neppure argomenti più... letterari: una delle ultime ispezioni in archivio ha rivelato una sostanziosa permanenza, con relative consumazioni di carta, degli indesiderati ospiti.

Se impiegati, insegnanti e scolari non se la passano tutti allegramente con questa compagniadi stagione, non va meglio al personale che provvede alle pulizie (una volta si chiamavano bidelli). Tutte le mattine si ritrovano copiose produzioni di scarti da rimuovere da aule ed uffici. E in qualche occasione, proprio per facilitare i bidelli, le colonie di topini hanno provevduto alle loro evacuazioni direttamente nei carrelli utilizzati per trasportare il materiale delle pulizie.

Il risultato è un crescente malcontento, una rabbia che si traduce in racconti ed aneddoti tragicomici. Per la verità, come ovunque, sono state a suo tempo posizionate le “cassettine” dove i topi possono trovare un veleno a scoppio ritrardato. Ma il fenomeno - specie in questa stagione che approsisma il fredo e invoglia gli animali a cercare un rifugio caldo . è di proporzioni tali da non rendere le contromisure sufficienti.

Opinione non condivisa dalle autorità pubbliche o sanitarie, alle quali alcuni genitori hanno già segnalato o segnaleranno il loro disappunto. E cioè che si tratti di un fenomeno grave e da estirpare.

LE PROTESTE Altri hanno protestato più o meno sommessamente in Comune. Entrambe le istituzioni poi scaricano molte colpe su villa Ferri: doveva essere un gioiello stiorico ed architettonico del Comune, una occasione da non perdere anche nella ricostruzione post sisma, e invece sarebbe divenuta una fabbrica inarrestabile di topi che poi si riversano sulle vicine scuole.

Per la verità, in un centro storico abbandonato da quasi cinque anni, dove la presneza delle persone si è giocoforza diradata, era plausibile che si sarebbe incrementata quella di altri animali alternativi. Delle polemiche sulla mancata valorizzazione della ditta che si occupa della derattizzazione e dei ritardi nei pagamenti a quella ditta avevamo già scritto. Delle proteste dei commercianti che l’altra sera hanno lamentato proprio un eccesso di topi e colombi, con annessi problemi sanitari, in tutto il centro storico è quasi superfluo riferire. Quello che preme ai genitori è un intervento drastico, prima di decidere di tenere i figli a casa da scuola. (ase)

 

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