Banda delle polisportive: preso l’ultimo spacciatore
Le indagini, gli appostamenti e il successivo blitz dei carabinieri erano scaturiti dagli appelli e dalle segnalazioni dei genitori che, soprattutto quando c’era via vai di ragazzi alle polisportive...
Le indagini, gli appostamenti e il successivo blitz dei carabinieri erano scaturiti dagli appelli e dalle segnalazioni dei genitori che, soprattutto quando c’era via vai di ragazzi alle polisportive Gino Pini e Saliceta San Giuliano, notavano una presenza pressoché costante di gente più adulta. Persone che non avevano nulla a che fare con lo sport e con la polisportiva, ma che stazionavano in zona solo per spacciare, per fare affari con cocaina e con hascisc. Il giro, hanno poi verificato gli inquirenti, era presente anche nel parcheggio della Rotonda e nelle vicinanze.
Le indagini dunque erano partite nel marzo 2015 e nel giro di qualche mese i carabinieri misero a segno alcune perquisizioni, iniziarono a stringere il cerchio su alcune persone sino ad arrivare a individuare sei spacciatori.
Sei indagati di cui quattro arrestati per spaccio di droga: smascherato un giro di droga e sequestrati a più riprese circa 300 grammi di cocaina, ventimila euro in contanti. In manette, tra questi, un 26enne italiano sorpreso con oltre un chilo di hascisc. Ora è finito nella rete dei carabinieri anche un quinto spacciatore, quello che gli inquirenti ritengono essere il fornitore del gruppo.
Si tratta di un giovane di 21 anni, originario del Kosovo e da tempo residente a Modena e da tempo, nonostante la giovane età, nel giro dello spaccio. Proprio per le sue attività nel ramo, venne arrestato , condannato e rimesso in libertà con la sospensione della pena . Ma le indagini sia su di lui che sul giro di spaccio in zona non si sono fermate. E il 21enne, come hanno affermato i carabinieri, si è nel tempo reso responsabile di una forte attività di spaccio, decine e decine di episodi documentati. E alla fine, per lui, sono scattate le manette, il cerchio su questa banda si è chiuso grazie a quest’ultimo arresto, quella della persona che, secondo i militari, riforniva l’intero sodalizio.
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