Vignola sotto choc, Vicini di casa e conoscenti: «Hanno colpito Stefano Tondi, una gran brava persona»
Incredulità e sgomento tra i vicini e tra quanti conoscono il dottor Tondi e il figlio Michele: «Una gesto inconcepibile»
VIGNOLA. «Solo uno squilibrato può essersi macchiato di un gesto simile. Non riesco a capacitarmi di come una persona talmente buona con tutti, sorridente, possa aver subito tutto questo. Mi sembra impossibile perfino da credere. Conosco Stefano fin da ragazzo, abbiamo giocato anche a calcio insieme, da avversari, ma sempre all’insegna del rispetto. È un mio grande amico oltre ad essere il mio cardiologo, una persona che ha fatto il bene di tutti, come uomo e come medico, e che da tutti era amata e rispettata».
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È sconvolto e visibilmente affranto, Claudio Franchini, amico di vecchia data di Stefano Tondi. Alla notizia di ciò che gli è accaduto, quasi fatica a trovare le parole, ma poi rompe il silenzio lasciandosi andare ad un affetto commovente, misto a rabbia per l’autore di un gesto incomprensibile e atroce. Ugualmente attonito, per quanto accaduto al primario di cardiologia di Baggiovara e al figlio Michele giovedì sera, buona parte del loro vicinato. Diverse sono infatti le abitazioni site nei dintorni di via Frignanese Impresa Mancini; l’abitazione dei Tondi si trova sulla medesima via, ma isolata dalle altre. «Non è mai successo niente di così grave qui, al massimo qualche furto di nafta – ammette Valerio Bonetti, che insieme alla famiglia è titolare dell’azienda agricola ed agriturismo Fondo Montecuccoli – il dottor Tondi è gentile ed educato con tutti. Salutano sempre, lui e il figlio, quando passano qui davanti in macchina. Una persona normale, non lo è chi gli ha fatto del male».
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Dello stesso avviso la madre di Bonetti, Liliana Cornia, che esprime tutto il suo rammarico per una tragedia che va a sommarsi a quella già vissuta da Tondi meno di un anno fa. «Poco prima dello scorso Natale gli e’ morta la moglie per un tumore – chiosa la donna – e da allora lui e Michele vivevono da soli. L’altra figlia, infatti, Francesca, si è trasferita da tempo in Australia. E so che Stefano era appena tornato proprio da la’, perche’ gli è nato il secondo nipotino e non ha voluto perdersi la possibilità di conoscerlo. E poi l’altra sera questa brutta aggressione. Purtroppo c’è sempre un gran via vai da queste parti. In tanti si recano a casa sua per una visita privata. Io penso che chi ha compiuto un gesto del genere ce l’avesse con lui per qualcosa che riguarda la sua professione.... e che abbia così pagato per colpe non sue».
Ipotesi tra le più accreditate e che trova conferma anche nella testimonianza di una cara amica di Tondi, Roberta De Maria. «Suppongo che questo grave gesto abbia a che vedere con il suo lavoro – afferma la donna, che è titolare di una libreria in centro a Vignola di cui il medico è assiduo frequentatore – sono terribilmente dispiaciuta per quanto gli e’ successo. Stefano, così come tutta la sua famiglia, sono persone squisite e generose». «Confermo – ammette poi Silvano Grandi, paziente di Tondi – è una brava persona. Non solo come uomo, ma come medico. Sono stato da lui per una visita al cuore, è un eccellente cardiologo. Ha sempre e solo fatto del bene, non meritava nel modo più assoluto di ricevere così tanto male». Anche Cristiano Fossoli, allenatore della Scuola Pallacanestro Vignola, in cui gioca appunto il figlio di Tondi, si dice allibito e a dir poco sconcertato per quanto accaduto, ribadendo tutto il suo rammarico e dispiacere. «È incomprensibile ed inammissibile quanto successo – ammette il coach – non riesco a darmi pace ne’ motivazione per un gesto tanto atroce. È perfino impossibile da immaginare, perché per quanto qualcuno potesse avercela con Stefano, per rivendicazioni o vendette, arrivare a mettere in pratica un atto così crudele, è davvero folle. Mi sono scambiato alcuni messaggi con Michele e mi ha assicurato che sta bene e non è in gravi condizioni. Spero possa tornare presto a giocare con noi e che lui e suo padre superino tutto questo il prima possibile».
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