Il rapinatore solitario dà l’assalto alla banca ma esce a mani vuote
Castelfranco. Entra col cutter alla CariCento di corso Martiri ma la cassa temporizzata non si apre. È lo stesso di Modena
CASTELFRANCO. Ricciolino, alto circa 1.70, solitario e con un cutter occultato nei vestiti: l’identikit del bandito che ha colpito, giovedì, intorno alle 13, nella filiale della Cassa di Risparmio di Cento porta a supporre sia lo stesso, che il giorno precedente si era fatto consegnare 50 euro al Credem di Modena. Anche in questo caso ha agito con volto scoperto, in solitaria. «Dammi i soldi», ha imposto all’impiegata in un italiano stentato, poi ha estratto il cutter. In soccorso alla ragazza è arrivato un collega che ha comunicato come la filiale sia dotata di casse temporizzate e quindi impossibili da aprire all’istante. Il rapinatore ha inizialmente tentennato, in attesa di avere un cenno diverso rispetto alla giustificazione fornita dalla dipendente poi, constatato il fatto che il colpo si stava facendo troppo audace, ha deciso di andarsene per evitare di essere sorpreso dal sistema di allarme. Era talmente sotto choc che non riusciva neppure ad uscire. Un bandito quindi estemporaneo, che ha agito senza aver programmato l’azione e costretto a fuggire a mani vuote. Intanto dalla banca è partita la richiesta di intervento ai carabinieri della Tenenza di Castelfranco, che si sono portati sul posto. I militari hanno raccolto le testimonianze dei presenti ed effettuato una prima, sommaria analisi delle telecamere di sicurezza. Il fascicolo è stato aperto e parte da alcuni dati certi: l’identikit del rapinatore coincide infatti con quello che aveva agito a Modena e quindi il primo sospetto è che si tratti della stessa persona, magari ancora operativo sul territorio modenese, tra Modena e Castelfranco.
Vittoria Melchioni
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